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XXVII Domenica del Tempo Ordinario – 5 Ottobre 2014

141005 XXVII Domenica del Tempo OrdinarioNon si può appartenere al popolo di Dio senza accogliere Cristo nella propria vita, aderendo a Lui con l’obbedienza della Fede e con le opere della Carità. Essere cristiani significa essere innestati in Cristo che è la vera Vite, dalla quale fluisce la linfa che permette di dare frutto.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/xxvii-domenica-del-tempo-ordinario-a/

Prima Lettura:

Il Profeta raffigura Israele come una vigna, alla quale Dio aveva prodigato ogni cura perché producesse buoni frutti, ma non ha corrisposto.

dal Libro del Profeta Isaìa (5,1-7) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PMN.HTM

Seconda Lettura:

“Il Dio della Pace sarà con voi”. È l’augurio, anzi la certezza che Paolo esprime ai cristiani di Filippi e a noi. Una Pace che scaturisce dalla fiducia che prega e dall’amore che s’impegna.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippési (4,6-9) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYM.HTM

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

Vangelo:

Gesù si richiama al simbolismo della vigna e parla di Israele che per le sue infedeltà vedrà sorgere altri popoli, che “daranno frutto a suo tempo”. Tuttavia Israele rimane sempre il popolo amato da Dio, “perché i doni di Dio sono irrevocabili”.

dal Vangelo secondo Matteo (21,33-43) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU9.HTM

Prega con il Vangelo:

http://la-domenica.it/xxvii-domenica-del-tempo-ordinario-a/

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Cari amici,

la “vigna” è l’oggetto della Prima Lettura e del Vangelo di oggi. La “vigna” è l’immagine di una buona piantagione piantata e curata su un buon terreno, che dà frutti buoni da mangiare e, nel vino, da bere. Certamente questo significato, nei tempi antichi di Isaìa prima e di Gesù poi, lasciava un’impronta ancora più forte di quella che lascia oggi nel nostro immaginario, ma altrettanto certamente noi ne riusciamo a cogliere ancora il valore: la “vigna” che, curata, deve dare frutto, siamo noi, con l’aiuto di Gesù.

Altre volte Gesù utilizza questa immagine per dare l’idea della Verità e del disegno che Dio ha per la nostra salvezza: “Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.” (Giovanni 15, 4b-5)   e come si rimane in Gesù e come si fa rimanere Gesù in noi?… Attraverso il suo Vangelo e le Scritture che ci insegnano a conoscerlo sempre meglio e ci danno modo di aderire ai suoi insegnamenti.

Rimanere in Gesù e noi in Lui è un vivere in una perfetta, reciproca intimità!… è un qualcosa che supera il concetto che possiamo avere noi anche per le nostre migliori relazioni umane. Si può amare le persone a noi più care, si può amare il prossimo sulla via della Santità che tanti Santi celebrati e non, hanno percorso e percorrono anche in questo momento e che sono tra noi, ma l’essere reciprocamente l’uno dentro l’altro significa essere l’uno l’altro e l’altro l’uno, significa essere una sola cosa pur nel rispetto della diversità tra il Creatore e la Creatura!…

E questo mi fa riflettere sul vero significato dell’Eucaristia. Ho scritto in passato che facevo fatica a capire il vero significato di questo Sacramento pur credendo nella presenza del corpo di Gesù nell’Ostia Consacrata. Poi nell’ultimo incontro del Gruppo del Vangelo che frequento, il nostro catechista, don Stefano, ha confermato e posto l’attenzione sul fatto che Gesù, oltre ad essere presente dentro di noi in Spirito, nell’Eucaristia lo è anche nella “materialità” del suo Corpo e del suo Sangue!… :-)   Questa cosa, pur credendola, non l’avevo mai… “focalizzata” così bene!… :-)   Ora, in questo mio cammino di Fede, quando mi avvicino al Sacramento dell’Eucaristia comprendo qualcosa di più: comprendo che nel Sacramento dell’Eucaristia posso sedermi accanto a Gesù, guardarlo e parlargli come ad un amico!… per confidargli tutto me stesso!… in un’intimità così profonda che non so spiegare, proprio come tra vite e tralcio!… :-)

Franco

p.s.: oggi, prima domenica di Ottobre, recitiamo insieme, alle 12:00, la Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei: http://www.comunitachiarini.org/supplica-alla-beata-vergine-del-rosario-di-pompei