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XXI Domenica del Tempo Ordinario – 24 Agosto 2014

140824 XXI Domenica del Tempo OrdinarioNella comunità dei credenti l’Apostolo Pietro, come leggiamo nel Vangelo, viene chiamato e costituito con i suoi successori per agire nel nome del Signore. È chiamato a “legare e sciogliere”, cioè ad esercitare il potere di giudizio e di perdono nella comunità di fede.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/xxi-domenica-del-tempo-ordinario-a/

Prima Lettura:

Il Profeta annuncia l’allontanamento dell’orgoglioso ministro Sebna e la elezione, al suo posto, di Eliakìm, quale padre per gli abitanti di Gerusalemme.

dal Libro del Profeta Isaìa (22,19-23) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PN4.HTM

Seconda Lettura:

Di fronte ai disegni meravigliosi e imperscrutabili della Sapienza e della Misericordia di Dio, non c’è che da contemplare e adorare il Creatore.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (11,33-36) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX8.HTM

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di Essa.

Vangelo:

Alla professione di fede di Pietro, Gesù risponde con la solenne dichiarazione che proprio su di lui, Pietro, edificherà la sua Chiesa, e gli affiderà l’incarico del servizio dell’autorità e della guida nell’unità.

dal Vangelo secondo Matteo (16,13-20) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU4.HTM

Prega con il Vangelo:

http://www.la-domenica.it/xxi-domenica-del-tempo-ordinario-a/

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Cari amici,

il brano del Vangelo di oggi ci narra il momento dell’istituzione della Chiesa; un’istituzione divina perché viene da Gesù, gestita da uomini perché affidata a Pietro. Tutto sommato sono ben poche righe che narrano questo evento straordinario che ha cambiato completamente la storia, ma righe che riassumono in loro tutta la volontà di Dio di coinvolgere l’uomo nel suo disegno di salvezza, la sua potenza nella promessa di preservarla dagli inferi e la sua autorità delegata di “sciogliere” e “legare”. Questa è la Chiesa, la comunità dei credenti in Cristo, non altro!…

Ed in questo passo di straordinaria importanza si legge anche la potenza della Fede di Pietro che, resa “piena” dall’ispirazione di Dio Padre, apre completamente il cuore di Gesù alla Grazia immensa della Chiesa che, pur nell’errore di tanti suoi figli…, ha accompagnato e sorretto la storia dell’uomo confermandolo nella Fede!… Per me, nel mio piccolo, certamente, è stato così: in questo mio mezzo secolo di vita cosa sarebbe stata la mia vita senza la guida ed il magistero della Chiesa?… dei Sacerdoti che si sono succeduti nella mia parrocchia di periferia?… che valori sarebbero maturati in me?…

Si può quindi dire che la Fede ispirata di Pietro ha spalancato il cuore di Gesù facendogli istituire la Chiesa?… Io non sono un teologo, né un sacerdote che ha approfondito nello studio le Scritture e gli insegnamenti dei Dottori della Chiesa e quindi davanti ad un interrogativo del genere mi devo fermare. Ma mi resta il piacere semplice di pensare che il cuore di Gesù Misericordioso si spalanchi in ogni istante nel quale ognuno di noi riesce ad affidarsi completamente a Lui ed a riconoscere che solo in Lui c’è la gioia e la salvezza sin d’ora!… :-)

La seconda lettura mi ricorda poi, ancora una volta di non pretendere di capire Dio, esortandomi ancora una volta ad avere semplicemente Fede, a considerare ed a percorrere gli eventi della mia vita come un’invisibile via divina verso il mio bene: “… Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? …” (Romani 11,33b-34). Gesù “aumenta la nostra fede!” (Luca 17,6).

Franco