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XVIII Domenica del Tempo Ordinario – 2 Agosto 2015

150802 XVIII Domenica del Tempo OrdinarioDi fronte al miracolo della manna ricordato dalla folla, Gesù risponde che quello era il segno del pane che Lui solo è in grado di dare. Un pane intriso di mistero, che è Gesù stesso, che si dona nell’Eucaristia.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/xviii-domenica-del-tempo-ordinario-/-b/

Prima Lettura:

Dopo la liberazione dall’Egitto, Israele, nel suo peregrinare nel deserto durante quarant’anni, , deve avere piena fiducia nel suo Dio, che lo soccorrerà con un cibo miracoloso, la manna.

dal Libro dell’Èsodo (16,2-4.12-15) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P1U.HTM

Seconda Lettura:

Paolo esorta il cristiano a un comportamento ispirato alla novità di vita ricevuta nel Battesimo e che non deve risentire dell’ “uomo vecchio”, invischiato nel peccato.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesìni (4,17.20-24) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYG.HTM

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Vangelo:

Gesù è il vero Pane di Vita, cioè se stesso, e ci invita a riceverlo prima di tutto con la Fede.

dal Vangelo secondo Giovanni (6,24-35) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVQ.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

8 Agosto, San Domenico di Guzman – Nacque verso il 1170/75 a Caleruega (Spagna) e morì il 6 Agosto 1221 a Bologna. All’insorgere dell’eresia albigese, egli si dedicò con grande zelo alla predicazione evangelica nel sud della Francia. Per continuare questo servizio apostolico in tutta la Chiesa, fondò a Tolosa (1215) l’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani – http://www.op.org, purtroppo non disponibile in lingua italiana). Ebbe una profonda conoscenza sapienziale del mistero di Dio («parlava di Dio o con Dio») e promosse, insieme all’approfondimento degli studi teologici, la preghiera popolare del Rosario (http://it.cathopedia.org/wiki/Rosario ).   Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

il mormorare contro Mosè e persino contro Dio del popolo di Israele nel deserto, non deve essere guardato con superiorità e velocemente condannato: va visto come immagine di quello che succede ancora oggi quando la vita ci mette davanti a delle difficoltà importanti e sembra che Dio si sia dimenticato di noi. Il disegno di Dio è invece imperscrutabile ed io posso testimoniare che solo quando mi trovai nel reparto di cardiochirurgia dell’Ospedale San Camillo di Roma, riuscii a perdonare una persona… e fui un uomo libero!…: ci sarei riuscito altrimenti?… e quanto valore diamo a questo perdono e a questa libertà per la nostra vita?… forse noi non molto, ma non Dio: Dio gliene dà tanto!…

Voler avere per sé, per i propri cari ed il proprio prossimo una vita serena, è una cosa normale e del tutto umana. Dio conosce questa natura perché l’ha creata Lui stesso e perché, attraverso Gesù, l’ha indossata completamente (fuorché nel peccato). Il racconto evangelico della Passione è tremendo: “ ’Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà’. Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.” (Luca 22,42-44)

Dio però, che non guarda alla sola nostra vita terrena, ma alza il proprio sguardo sull’infinito della nostra Vita Eterna nel suo stesso seno, ci chiede di avere Fede nella sua costante presenza e nella sua costante attenzione ad ogni più piccola cosa che ci riguardi e lascia, a volte, che accadano cose che non vorremmo, che ci spaventano, che ci trafiggono persino!…, perché da quelle “potature” nascano germogli di vita più forti e capaci di protendersi verso la vera esistenza nella Pienezza!… Duro da accettare nei momenti bui nell’attuale nostra vita di “pellegrini”, ma vero, e le persone care ed il nostro prossimo possono sostenerci: la nostra è una Fede intrinsecamente comunitaria!…: non ci salveremo da soli perché ognuno ha in custodia il proprio prossimo!…

Franco