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XVII Domenica del Tempo Ordinario – 27 Luglio 2014

140727 XVII Domenica del Tempo OrdinarioAttraverso le parabole del tesoro, della perla e della rete, Gesù ci fa comprendere che il Regno è un bene che merita l’impegno di tutta la nostra esistenza. Nessuna fatica è troppo grande per poterlo possedere.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/xvii-domenica-del-tempo-ordinario-a/

Prima Lettura:

Il Re Salomone chiede di saper governare il popolo secondo la volontà di Dio. Ed è per questo che Dio si compiace e gli concede la “Sapienza”.

dal Primo Libro dei Re (3,5.7-12) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P86.HTM

Seconda Lettura:

Dio ci ama e ci chiama a riprodurre in noi l’immagine del suo Figlio Gesù, per partecipare alla sua gloria.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (8,28-30) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX5.HTM

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Vangelo:

Conoscere ed entrare nel Regno di Dio è il fine dell’esistenza umana. Esso è un bene così prezioso, come un tesoro o una perla, per cui vale la pena sacrificare tutte le altre cose.

dal Vangelo secondo Matteo (13,44-52) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU1.HTM

Prega con il Vangelo:

http://www.la-domenica.it/xvii-domenica-del-tempo-ordinario-a/

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Cari amici,

tre anni fa, al lavoro, l’allora mio diretto responsabile mi regalò un biglietto di auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo che aveva personalizzato e che aveva utilizzato in uno degli anni precedenti. Su quel biglietto era riportata una celebre frase di San Tommaso Moro (http://it.cathopedia.org/wiki/San_Tommaso_Moro ), una frase che m’è tornata in mente ora, leggendo la Prima Lettura che parla del dono della Sapienza che Dio concesse a Salomone: “Signore, che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.”. Quel biglietto è ancora sulla mia scrivania, in attesa che io lo riprenda e faccia davvero mia quella preghiera preziosa….

Questo ricordo, e questo biglietto, porta con sé, nel mio animo, una sottile punta di amarezza, ma adesso mi accorgo che in quel piccolo regalo, apparentemente “casuale”…, c’era una visione “profetica”, un’esortazione alla preghiera ed all’affidamento a Dio che tutto conosce e tutto può!… Quel “pezzo di carta” è andato ben oltre al suo valore intrinseco ed al suo contenuto “emotivo”…: ora mi ha toccato il cuore e mi ha aperto una Via!… Signore, che io possa fidarmi ciecamente di te e prendere questa Via!…

Le Scritture dell’Antico Testamento che parlano di Salomone, il terzo Re di Israele dopo Saul e Davide, hanno reso questo antico Santo di Dio proverbiale per la sua Sapienza, per la sua capacità di ben discernere nel giudicare. Salomone non chiese a Dio per sé, ma, superando se stesso, guardò al servizio che poteva offrire a Dio per il suo popolo, guardò al tesoro, alla perla di grande valore, alle cose che non si corrompono, ma restano integre agli occhi di Dio, e Dio, per questo, non solo gli concesse, compiacendosene, ciò che aveva chiesto, ma gli concesse ben di più!…: una Pace di 40 anni per sé e per il suo popolo e, ciò che più conta, l’iscrizione del suo nome nel Libro della Vita!… 😮   Salomone si fidò ciecamente di Dio!… Ebbe vera Fede!…

Vendere tutto per comprare il campo dov’è nascosto il tesoro, vendere tutto per comprare la perla di grande valore…; cosa significa questo per noi di questo tormentatissimo secolo?… Significa sempre e solo la stessa cosa di sempre: imbracciare il Vangelo, conoscere Gesù, aderire ai suoi insegnamenti. E fare tutto ciò senza esitazioni, anche quando “non conviene”, anche quando “non è opportuno”, …, perché i Cieli non tremano come la terra, perché la Parola di Dio rimarrà e perché la Giustizia e la Misericordia del Padre Trinitario sorgeranno e non se ne vedrà mai il tramonto!…

Franco