«

»

ott
13

XV Domenica del Tempo Ordinario – 12 Luglio 2015

150712 XV Domenica del Tempo OrdinarioIl Vangelo ci parla degli Apostoli inviati dal Signore Gesù ad annunciare la Buona Notizia della salvezza. Non vanno di propria iniziativa, Saranno ora accolti, ora contestati. Ma gli Apostoli sono fiduciosi che non mancherà loro la protezione del Signore.

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/xv-domenica-del-tempo-ordinario-b/

Prima Lettura:

Il Profeta Amos, allevatore di pecore, a chi gli contesta la missione di rimproverare il popolo di Dio, risponde che Dio sceglie chi vuole e quando vuole.

dal Libro del Profeta Amos (7,12-15) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PSI.HTM

Seconda Lettura:

Prima della creazione del mondo Dio ci ha destinati a diventare figli suoi. Ecco perché eleviamo a Lui con San Paolo il nostro inno di benedizione e di lode.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesìni (1,3-14) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYD.HTM

Il Padre del Signore Nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Vangelo:

Gesù associa i Dodici alla sua missione, inviandoli a predicare e facendoli partecipi del suo potere sul male. Dà delle indicazioni per il loro nuovo compito e chiede un atteggiamento di povertà e di fiducia in Dio.

dal Vangelo secondo Marco (6,7-13) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUM.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

14 Luglio: San Camillo De Lellis – San Camillo de Lellis nacque il 25 Maggio 1550 a Bucchianico (Chieti) e morì a Roma il 14 Luglio 1614, quattrocento anni fa. Dopo molte peripezie nella vita militare e mondana, maturò la sua conversione in ospedale, dove era stato ricoverato per una piaga inguaribile. Al contatto con i malati si delineò la sua speciale vocazione al servizio di Cristo crocifisso nei fratelli sofferenti, che egli amava chiamare i suoi “padroni”. Per quest’opera di misericordia fondò l’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani – http://www.camilliani.org/ ).   Luigi Giovannini, ssp

——-

Cari amici,

diffondere nel mondo la conoscenza della Parola di Dio e, con Essa, annunciare a tutti la buona notizia che il Signore ha visitato e redento tutti (il Vangelo), fa parte integrante dell’implicita chiamata di ogni cristiano. E più che di una “cattedra”, il cristiano ha bisogno di una condotta di vita che sia una testimonianza viva della Fede in Gesù Cristo. Questo non è facile, sia per la fragilità insita nella nostra natura umana, sia per lo scoraggiamento che è sempre dietro l’angolo pronto a scattare quando ci sembra di percepire quel vuoto nel quale il mondo sembra vivere così bene….

E dietro quello scoraggiamento – che ci blocca e che può farci persino arrendere!… – potrebbe nascondersi un’insidia ancora peggiore, potrebbe annidarsi un peccato di superbia importante!… La superbia di credersi migliori degli altri, di credere di aver capito più cose degli altri e di saper fare più cose degli altri, di poter dire o far intendere a qualcuno cosa dovrebbe o non dovrebbe fare, quando e come!… Diceva Madre (Beata) Teresa di Calcutta: “Il male mette le radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore degli altri.”. Questo, vi confesso, è il pericolo che, soffrendo, sto correndo in questi giorni ….

Malgrado ciò, l’urgenza di annunciare a tutti la buona notizia, che Gesù sembra esprimere nell’inviare i propri imperfetti discepoli …, è ancora attuale e ci coinvolge pienamente pur nella nostra, ancora attuale, imperfezione. Per questo Papa Francesco ci esorta in ogni occasione a non lasciarci rubare la Speranza!… a non lasciarcela rubare dagli altri, ma, soprattutto, a non lasciarcela rubare da noi stessi!… cosa, quest’ultima, ben più sottile e pericolosa della prima!… come dicevo prima….

Mi vengono in mente le parole di Maddalena Carini (Serva di Dio, 1 Marzo 1917 – 26 Gennaio 1998; http://bellenotizie.altervista.org/wp-content/uploads/2015/01/Maddalena-Carini-Serva-di-Dio.pdf), che ho indirettamente conosciuto in un mio recente viaggio ad Olcio (Mandello del Lario, Lecco): “Un’Ave Maria, un sorriso … e avanti !”. Una frase che è tutto un programma di vita imperniato su una Fede incrollabile!… e visto che nulla succede per caso …, rimetto voi e me nelle mani di Maddalena perché, con la nostra Mamma Celeste, interceda per tutti presso il trono altissimo di Dio! :-)

Franco