«

»

giu
21

VI Domenica di Pasqua – 25 Maggio 2014

140525 VI Domenica di PasquaLa Chiesa dopo l’Ascensione di Cristo al Cielo non è lasciata sola, ma inizia il suo cammino: lo Spirito di Cristo la sostiene, la protegge e la consola, con la Parola di Dio e l’Eucaristia – Oggi si celebra la XIII Giornata del Sollievo.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/vi-domenica-di-pasqua/

Prima Lettura:

Ai battezzati dal diacono Filippo, gli Apostoli Pietro e Giovanni comunicano il dono dello Spirito Santo con l’imposizione delle mani.

dagli Atti degli Apostoli (8,5-8.14-17) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWD.HTM

Seconda Lettura:

Le sofferenze della Chiesa sono il prolungamento con le sofferenze di Cristo crocifisso e risorto.

dalla Prima Lettera di San Pietro Apostolo (3,15-18) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZX.HTM

Se uno mi ama, osserverà la mia Parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Vangelo:

“Pregherò il Padre e vi darà un altro Paraclito”. Gesù dice ai Discepoli che lui e il Padre saranno sempre con loro per mezzo dello Spirito Santo.

dal Vangelo secondo Giovanni (14.15-21) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVY.HTM

Prega con il Vangelo:

http://www.la-domenica.it/vi-domenica-di-pasqua/

——-

Cari amici,

tra le Letture di oggi, la mia attenzione si sofferma sulla Prima Lettera di San Pietro Apostolo. Lui ci esorta ad essere “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in” noi. E aggiunge: “questo sia fatto con dolcezza e rispetto”. Per diversi anni mi sono trovato davanti a questo insegnamento del primo Papa senza riuscire a capire…, poi, piano piano, un pensiero si è fatto strada dentro di me e pur non potendo certamente asserire di aver capito, una lucina si è accesa ed ho potuto darne un’interpretazione che ora desidero condividere con tutti voi.

Dare “ragione” della Speranza cristiana, non può passare attraverso dimostrazioni o prove, così come le intenderemmo in un laboratorio scientifico, ma attraverso una condotta di vita che, cercando di aderire al meglio al Vangelo, diventa semplicemente serena. Leggere la Parola di Dio e ascoltare le meditazioni dei Sacerdoti, ad esempio nelle loro omelie domenicali, ci dà modo, come dice San Girolamo, di conoscere sempre meglio Gesù e, quindi, di far accendere dentro di noi la Speranza che poi emerge inevitabilmente sin sul nostro viso che, come si dice, è lo specchio della nostra anima.

Nella Parrocchia che frequento, presta il proprio servizio una suora di colore, originaria del Benin, che ha qualche problema di salute…. Eppure, da sempre, quando la si incontra, lei ha sempre un sorriso pronto per tutti, un sorriso così profondo e sincero che sembra che tutto il suo corpo ne sia coinvolto!… :-)   Quante volte mi sono chiesto come mai risplendesse di questa serenità!… Poi, un giorno di pochi anni fa, le chiesi di “togliermi una curiosità”…: le dissi: “Suor Giovanna, ma come fa lei ad essere sempre così felice?…”. la risposta fu letteralmente disarmante…; mi disse, allargando le braccia e, di nuovo, sorridendo: “Ma!… C’è Gesù Cristo!…” 😮   Beh…, vi confesso che rimasi senza parole e mi sentii un cristiano piccolo piccolo….

Ecco…: lei mi aveva dato “ragione” della sua Speranza, insegnandomi con quattro parole cos’è e dove si fonda la gioia cristiana. La Fede in Gesù, e quindi la “certa” Speranza di entrare in intima comunione con Lui al termine di questo nostro pellegrinaggio terreno, lontano da casa…, nasce dalla scelta di ascoltare la Parola di Dio, di guardare alla storia della Chiesa – intesa come “comunità dei credenti in Cristo” – ricca di Carismi e di Grazia attraverso i suoi tanti testimoni luminosi più o meno noti, e di non eliminare dal novero delle possibilità che i testimoni della Speranza, come la suora della quale vi ho parlato, non siano delle persone alle quali qualcuno ha fatto il lavaggio del cervello, ma qualcuno che porta dentro di sé qualcosa di vero che è talmente forte da non poter rimanere dentro il loro piccolo spazio!…

Gesù, “termine della Legge” e alba della Divina Misericordia, io ti ringrazio per queste luci!… :-)

Franco