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una preghiera per le intenzioni di Marina…

san-giuseppe-lavoratore x MarinaCari amici, il 26 Febbraio scorso, abbiamo ricevuto sulla mail-box della nostra piccola ed aperta comunità, una richiesta di preghiere figlia della perdurante situazione di crisi nella quale versa il nostro Paese (e non solo…) già da qualche tempo, una crisi che ha tolto la possibilità di lavorare a tanta gente e, con essa, la possibilità di guardare al futuro con più ottimismo e, magari, con più apertura alla vita!… Anche Papa Francesco ha sottolineato più volte quanto il lavoro sia importante anche per la dignità della persona!… Aderiamo dunque alla richiesta di preghiere di Marina!

 

 

Chiedo preghiere per la mia situazione lavorativa ed economica. Marina

 

Cara Marina, non è raro, purtroppo, ascoltare di situazioni precarie per la propria condizione lavorativa e, di conseguenza, economica, con tutto quello che ne deriva, come, ad esempio, la possibilità di pensare ad una Famiglia, a dei figli…: questo accade infatti soprattutto tra i giovani, anche se non ne sono immuni anche le fasce più mature della popolazione in età lavorativa…. Ciò che invece è più raro, è trovare una persona che, come te, pur nell’impegno personale quotidiano teso ad uscire concretamente da una situazione di disoccupazione, non dimentica che esiste – ed esiste soprattutto nelle difficoltà – la possibilità di rivolgersi anche a Dio, ponendo ai suoi piedi le proprie difficoltà, le proprie angosce. Il Signore si rivolge a San Paolo, in difficoltà, dicendogli “la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza” (2 Corinzi, 12,9).Ti ringrazio per questo Marina: ci dai un buon esempio cristiano!

Come dicevo, anche Papa Francesco, in occasione del suo primo “Primo Maggio” (Festa di San Giuseppe Lavoratore) del suo Pontificato, usava parole forti su questo tema, parole chiare che non lasciavano spazio a fraintendimenti, parlando di dignità della persona e puntando il dito verso l’attuale struttura della società: “… ci sono tante persone ‘che vogliono lavorare e non possono’. E questo ‘è un peso per la nostra coscienza, perché quando la società è organizzata in tal modo’ e ‘non tutti hanno la possibilità di lavorare, di essere “unti” dalla dignità del lavoro, quella società non va bene: non è giusta! Va contro lo stesso Dio, che ha voluto che la nostra dignità incominci di qua.’” (1° Maggio 2013 – https://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2013/documents/papa-francesco-cotidie_20130501_lavoro.html ).

Cara Marina, cari amici che leggerete questo articolo, preghiamo tutti insieme San Giuseppe Lavoratore con la Novena a lui dedicata; lo potremo fare ogni giorno, ma più in particolare nei nove giorni che precedono la sua Festa istituita nel 1955 dal Venerabile Papa Pio XII, il 1° Maggio:

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Novena a San Giuseppe Lavoratore: dal 22 al 30 Aprile

Chiediamo con tutto il cuore l’intercessione di San Giuseppe per:   (1) avere un lavoro;   (2) per tutti i disoccupati;   (3) per tutti coloro che hanno subito ingiustizie e calunnie sul posto di lavoro;   (4) per tutti coloro che soffrono sul posto di lavoro.

Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen

1°, 4° e 7° giorno: O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m’implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E’ vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? “Ah! No!” – mi risponde la tua grande devota Santa Teresa – “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione dei Patriarca S. Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

2°, 5° e 8° giorno: Non dimenticare, o misericordioso S. Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo dei tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia dei Signore.

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

3°, 6° e 9° giorno: O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato, date, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O. S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore!

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

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Franco