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mag
21

una preghiera per le intenzioni di Antonietta…

San_Giuseppe_MoscatiCari amici, gli scorsi 30 Aprile e 17 Maggio, abbiamo ricevuto sulla mail-box della nostra piccola ed aperta comunità, una richiesta di preghiere da parte di una donna, Antonietta, che ci aveva già scritto in passato (http://www.comunitachiarini.org/una-preghiera-per-le-intenzioni-di-antonietta ). Anche ora Antonietta ci chiede di pregare per lei, ancora una volta in modo accorato; è sempre la salute e la speranza di un amore a tenerla in agitazione ed in attesa di una risposta da Dio. Come Suor Maria Annalisa, anche Antonietta ci insegna a non arrenderci; solo il Signore, però, conosce i tempi e i modi delle sue risposte. Leggiamo cosa ci scrive Antonietta e sosteniamola con le nostre preghiere.

 

 

Carissimi, mi chiamo Antonietta; ho un grandissimo bisogno delle vostre preghiere. Torno di nuovo a scrivervi: ho la metatarsalgia, una malattia ai piedi. Sto impazzendo dal dolore. Pregate che stia bene ai piedi; vi supplico: accogliete la mia richiesta di preghiera! Pregate che Dio mi faccia stare bene ai piedi, vi supplico, voglio stare bene ai piedi! Voglio incontrare il mio amore Gabriele: è l’unico di cui sono innamorata! Gabriele, che mi fa battere forte il cuore! Vorrei che si innamorasse di me, vorrei che mi amasse, vorrei che fosse l’uomo della mia vita! Pregate per lui, pregate per me, per la mia vita presso Dio, per i miei familiari, per i miei nipoti, per Gabriele.  Antonietta”.

Cara Antonietta, tra i due messaggi che ci hai inviato, peraltro molto simili, ho scelto di riportare qui sopra solo il primo, quello del 30 Aprile. Anche le prime volte che ci hai scritto hai mostrato chiaramente quanta inquietudine e speranza hai nel tuo fisico e nel tuo cuore: le tue e-mail sono come dei torrenti in piena che cercano disperatamente un letto più ampio dove poter scorrere più serenamente, ma che finora non lo hanno ancora trovato. È il mistero della nostra vita, della vita di tutti noi, che è nascosta e protetta nel seno stesso di Dio. Una cosa però l’hai già ottenuta: ci stai insegnando che cosa significa perseverare nella speranza e nella preghiera!… come Suor Maria Annalisa (http://www.comunitachiarini.org/una-preghiera-per-le-intenzioni-di-suor-maria-annalisa-2 e precedenti).

Il dolore fisico prova, logora ed alla fine può anche lacerare l’intimo di una persona; come ho scritto recentemente, il cristiano, pur riconoscendo il valore della sofferenza, se può la evita; solo se non può la offre a Dio quale sacrificio di salvezza per sé e per tutti gli uomini. È molto importante rivolgersi ad un buon medico che sappia accogliere e curare; mi tornano alla mente le parole di San Giuseppe Moscati, il “medico santo”: i malati – diceva – “sono le figure di Gesù Cristo, anime immortali, divine, per le quali urge il precetto evangelico di amarle come noi stessi“. Sono certo che il tuo desiderio di star bene arde già davanti al trono di Dio perché è un desiderio buono e per questo sono anche certo che troverai un buon medico che sappia aiutarti a lenire questa tua sofferenza. Per questo ci affidiamo anche all’intercessione di San Giuseppe Moscati.

La speranza del cuore prova egualmente…. L’amore che cerchi nasce dall’amore che sei in grado di dare e quell’amore viene da Dio: l’amore, infatti, genera sempre amore. Lo Spirito Santo che è stato effuso con larghezza in tutti noi, ci muove suggerendoci silenziosamente le nostre vocazioni; la tua, da quello che scrivi, appare come una Vocazione Matrimoniale. Ma per quanto questa sia una Santa Vocazione – soprattutto in questi tempi dove si ha sempre più paura del “per sempre” – è questa la volontà di Dio per te?… Lo so…: questa è una domanda difficile e quando la rivolgiamo a noi stessi ci spaventa perché la risposta potrebbe portarci lontano dai nostri progetti!… L’unica risposta è nel desiderare sinceramente di fare la volontà di Dio e nel proseguire la propria strada senza rinunciare alle nostre speranze quando queste, come la tua, sono buone. Ma con serenità!… e, soprattutto con fiducia in Dio!…

Esorto me stesso e tutti coloro che avranno avuto la bontà e la pazienza di leggere questo articolo, ad unirsi a te nella preghiera, così come chiedi. Tuttavia, non vacillare mai nella certezza che Dio troverà per te e per le persone a te care la strada migliore e che, in essa, troverete la “pienezza”; accettala quindi, qualunque essa sia!… :-)

Franco