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feb
23

una preghiera per le intenzioni di Antonietta…

preghiere x AntoniettaCari amici, gli scorsi 29 Gennaio, 1°, 10, 14, 16 e 18 Febbraio, abbiamo ricevuto sulla mail-box della nostra piccola ed aperta comunità, una ripetuta ed accorata richiesta di preghiera da parte di una donna che soffre nel fisico e nello spirito!… Quella di Antonietta è un’e-mail che non ti lascia il tempo di respirare e che proprio per questo la dice lunga sul suo attuale stato fisico e d’animo. La sofferenza non si misura, si accoglie e si lenisce: è questo che ci ha insegnato Gesù. Ascoltiamo cosa ha da dirci Antonietta e stringiamoci a lei nella preghiera.

 

 

Mi chiamo Antonietta. I piedi mi fanno male; pregate che stia bene ai piedi, mi sento impazzire dal dolore: ho la metatarsalgia. Pregate che stia bene ai piedi, pregate che Dio mi faccia stare bene ai piedi. Chiedete a Dio che mi faccia stare bene ai piedi: voglio stare bene ai piedi. Voglio incontrare il mio amore Gabriele, voglio dargli amore, voglio ricevere amore, voglio amarlo, voglio essere amata, vorrei che si innamorasse di me, vorrei che mi amasse, vorrei che fosse l’uomo della mia vita. Pregate che stia bene ai piedi. Pregate per me, per i miei familiari, per i miei nipoti, per quelli che conosco, per Gabriele. Antonietta

Cara Antonietta, come dicevo nel testo introduttivo di questo articolo, la tua e-mail appare accorata e inquieta, come un fiume di lava che scende dalle pendici di un vulcano!… parole che si rincorrono tra loro, che si ripetono quasi a volersi rafforzare, a voler sottolineare la sofferenza fisica e spirituale che ti stringe forte, quasi a voler convincere il tuo interlocutore – nel caso specifico, noi che ti leggiamo – che è tutto vero e che hai bisogno di aiuto, che non vuoi sentirti sola in un momento che ti ha scosso sin nelle tue fondamenta!…

Io ti credo Antonietta!…, e penso che, con me, ti credano anche tutti quelli che vorranno leggere con il cuore questa tua richiesta di preghiere. Noi ti saremo vicini e pregheremo il Signore che, nella sua bontà, voglia concederti il sollievo dalla sofferenza fisica e l’amore che così tanto cerchi in Gabriele, ma nel tuo messaggio ci sono forse un po’ troppi “vorrei”…: hai mai pensato a cosa vorrebbe invece Dio per te e per Gabriele?… Non dico questo per significare che non dovresti chiedere quel che chiedi, ma solo per suggerirti di redirigere un po’ la tua preghiera, come ci ha insegnato Gesù durante la passione: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà.” Luca (22,42)

Nella mia esperienza, ogni vicissitudine della vita mi ha portato su un percorso che, spesso, non avevo previsto, ma non per questo diretto verso un baratro; anzi, a volte m’è capitato anche di comprendere che senza aver avuto sottratta una cosa, non ne avrei mai avuta un’altra!… Chi può conoscere la volontà di Dio per noi?… “Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.” (Isaìa 55, 8-9)

Prega Antonietta!… anche per ciò che desideri perché non c’è nulla di male in quel che chiedi!… e noi con te!… ma riponiamo tutti la nostra fiducia in Dio, che vede ciò che noi non vediamo e ci prepara ciò che noi non riusciamo neanche ad immaginare e quindi a chiedere ed a sperare!…, perché Dio, nel suo Figlio che l’ha rivelato, è puro e semplice Amore!… :-)   Non sei sola. Coraggio quindi, e letizia!… :-)

Franco