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nov
06

Un cortile dei gentili…

un cortile dei gentiliCari amici, come ogni anno, l’8 Ottobre è il nostro “duplice” anniversario: l’8 Ottobre 2006 (7 anni fa) partiva la prima e-mail e l’8 Ottobre 2011 (2 anni fa) sbarcava su internet il nostro sito!… :-)   Per quanto mi riguarda, questa “attività” è diventata un modo di avvicinarmi a Dio attraverso l’approfondimento di tante buone cose e la preghiera: una sorta di Lectio Divina. Mi auguro che tutto ciò possa essere stato utile anche a chi ama collegarsi ogni tanto e a chi scrive per chiedere il sostegno di una preghiera.

 

Nulla di più libero, nulla di più gratuito…, di una aperta condivisione su internet di frutti di semplice meditazione della Parola di Dio, per non perdere il filo del cammino della Chiesa nella liturgia domenicale e festiva e, magari, fare anche qualcosina in più con la lettura di un buon libro, con la conoscenza e l’approfondimento di qualche preghiera, con il seguire gli eventi della Chiesa e gli insegnamenti del Papa, con il pregare per chi lo chiede con animo provato e speranzoso….

Nulla di meno legato ad un concetto di chiusura, di confine, di identità, …, perché la Chiesa è una e indivisibile ed è formata da ogni essere umano senza distinzione alcuna. Ricordo che Papa Francesco, nel viaggio di ritorno da Rio de Janeiro dopo la GMG 2013, alla domanda su Monsignor Ricca e la lobby gay, rispondeva che “… il problema è la lobby, la lobby non va bene, quella gay, quella politica, quella massonica.” ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-29/papa-francesco-problema-sono-130829.shtml ). Ed io mi permetto di aggiungere, anche quella religiosa….

Non una “cattedra”!…, non un “insegnamento”!…, ma solo un piccolo “cortile dei gentili” ( http://www.cultura.va/content/cultura/it/dipartimenti/ateismo-e-non-credenza/che-cos-e-il-cortile-dei-gentili–.html ), uno spazio che tutti possono attraversare e nel quale possono permanere, senza distinzioni di cultura o professione religiosa, un luogo di incontro e di diversità. E sono contento nel vedere che si respira proprio questa atmosfera quando, a margine dei Pellegrinaggi che organizziamo, ci riuniamo per i nostri Incontri. Chiunque è benvenuto!… J

Agli inizi degli anni ’70, l’allora Patriarca di Venezia Albino Luciani – divenuto poi Papa col nome di Giovanni Paolo I nel 1978 – scriveva: “… Ma l’ ‘approfondimento’ della fede dovrà spesso diventare addirittura autentica cultura teologica di laici. I primi teologi della Chiesa sono stati proprio dei laici: Giustino, filosofo, che non volle essere sacerdote e si diceva ‘semplice membro del gregge di Cristo’; Minucio Felice, avvocato romano, fine, di belle maniere, e molti altri nel corso dei secoli. Né mancano le donne. Caterina da Siena, dottore della Chiesa, era una laica, che, pur non avendo studiato sui libri, scrisse il ‘Libro della divina dottrina’ e quattrocento lettere, le quali, per quattro quinti, sono lezioni evangeliche. …”. Era già allora una chiara esortazione ad una partecipazione attiva alla vita della Chiesa da parte di noi laici!…

Chiudo chiedendo a chiunque legge questa lettera aperta, di dedicare un minuto della propria preghiera a tutti quelli che partecipano, anche solo leggendo, a questa piccola avventura, perché nella vita trovino sempre – e sempre più – il coraggio di essere dei “cristiani in chiaro”, dei “chiarini”, dando buona testimonianza nella vita di ogni giorno. A tal riguardo, mi piace ricordare le parole di Papa Paolo VI: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, è perché sono dei testimoni.” (Udienza al Pontificio Consiglio per i laici del 2 ottobre 1974).

Coraggio e letizia!… :-)

Franco