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Solennità di tutti i Santi – 1° Novembre 2015

151101 beati i misericordiosiCon le Beatitudini Gesù, più che una serie di norme, vuole proporre una scelta radicale e totale, come appare dalle espressioni “poveri in spirito” o “puri di cuore”: l’interesse dell’uomo va rivolto al progetto di Dio, cioè a quello che Gesù chiama “il Regno dei Cieli”, cioè la Santità.

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/ognissanti-2015/

Prima Lettura:

I Santi sono battezzati, secondo il linguaggio della Chiesa primitiva, perché illuminati dallo splendore del mistero della Pasqua di Cristo.

dal Libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo (7,2-4.9-14) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P10H.HTM

Seconda Lettura:

Accogliamo il dono di sentirci Figli di Dio e nutriamo la speranza. Questo è il tempo del desiderio, poi vedremo Dio, a faccia a faccia, in eterno.

dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo (3,1-3) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P105.HTM

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, ed io vi darò ristoro.

Vangelo:

Le beatitudini sono il cammino indicato dal Vangelo verso la Santità. I Santi l’hanno compreso, e vi si sono avviati, al seguito di Cristo. E ora grande è la ricompensa nei Cieli.

dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTT.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

3 novembre: San Martino de Porres: vissuto dal 1579 al 1639 in Perù, san Martino de Porres è stato un religioso domenicano (http://it.cathopedia.org/wiki/San_Martino_de_Porres). Figlio di uno spagnolo e di una donna nera, pur tra le difficoltà derivanti dalla sua condizione di figlio illegittimo e di meticcio, apprese la professione di medico, che, diventato religioso, esercitò con abnegazione a Lima anche tra i poveri. Dedito alla penitenza e alla preghiera, visse un’esistenza semplice e umile, irradiata dall’amore. In Africa, il comboniano Sisto Mazzoldi ha fondato i Fratelli di San Martino de Porres.   Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

pochi anni fa hanno ristrutturato una Parrocchia ad Ostia Lido, realizzando il vialetto d’ingresso con pietre che riportano incise le frasi che compongono le Beatitudini. La foto che riporto a corredo di questo articolo, l’ho scattata su una di queste pietre, quella che più mi conforta…. Lastricare il vialetto d’ingresso alla Chiesa con pietre che ricordano ciò che ci suggerisce Gesù per diventare Santi, è stata una straordinaria intuizione!… Come si cammina nella vita cercando le Virtù indicate da Gesù per arrivare a Dio, così si cammina sul richiamo di quelle stesse Virtù di quel vialetto per arrivare a Gesù Sacramentato!… :-)

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.” (Matteo 5,3). Chi è un “povero in spirito”?… Sapeste quante volte e da quanti anni me lo sono chiesto!… Come dice il biblista Don Bruno Maggioni, “il povero di spirito è soprattutto colui che concepisce se stesso (esistenza, competenza, capacità di ogni genere) in termini di gratuità e non di possesso: una gratuità che, essendo dono nella sua origine, continua ad essere dono nel suo uso, e si fa servizio” (“Il racconto di Matteo”, pag.68). Stupenda descrizione del fatto che non abbiamo nulla per capacità, ma abbiamo tutto per Amore: nulla è “nostro”!… ecco perché alla fine del nostro pellegrinaggio terreno, quando saremo davanti allo specchio della Verità, vedremo senza ombre quanto avremo Amato!… Grazie Don Bruno!… ho fatto un altro passetto!… :-)

Molte sono le Beatitudini ed in diverse forme possono realizzarsi: i Santi, che la Chiesa, oggi in modo particolare, ci propone come modelli di Santità, hanno fatte proprie queste Beatitudini!… e fare propria una cosa significa non solo concepirla nella mente, ma anche riuscire a calarla nel cuore fino alla naturale conseguenza di tradurla in azione concreta ogni giorno; è una scelta che, però, occorre ripetere ogni giorno con la forza della Parola di Dio e dell’Eucaristia, in una silenziosa perseveranza…. Paolo VI era solito ripetere: “Il cristianesimo non è facile, ma felice:-)

Franco