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06

Solennità di tutti i Santi – 1° Novembre 2014

141101 Solennità di tutti i SantiOggi la liturgia ci fa contemplare il mistero della “Comunione dei Santi” e ci invita con insistenza alla gioia ed alla speranza. Santi sono tutti i salvati, e santi siamo anche noi, se viviamo davvero il nostro Battesimo che ci ha inseriti in Gesù Cristo.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/solennita-di-tutti-i-santi-2014/

Prima Lettura:

Giovanni ci offre una visione misteriosa, con la quale ci dice che il Cielo è popolato da una grande moltitudine di eletti, impossibile da contare.

dal Libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo (7,2-4.9-14) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P10H.HTM

Seconda Lettura:

L’amore di Dio si è reso visibile in noi con il dono della filiazione divina. Con Gesù anche noi siamo chiamati figli di Dio e lo siamo realmente.

dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo (3,1-3) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P105.HTM

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Vangelo:

Le beatitudini sono il cammino indicato dal Vangelo verso la Santità. I Santi l’hanno compreso, e vi si sono avviati, seguendo Gesù. E ora è grande la loro ricompensa nei Cieli.

dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTT.HTM

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Cari amici,

ho sempre pensato ai Santi come esempi di vita che la Chiesa ci propone e non come supereroi. I Santi sono esseri umani come noi che hanno saputo applicare, volendolo fortemente, le Beatitudini alla loro vita di ogni giorno. Per nessuno di loro è stato facile ed a nessuno di loro è stato fatto qualche “sconto”, anzi…. Noi siamo come candele e quando il Signore decide di accenderne alcune in particolare, lo fa per fare luce all’interno delle stesse candele e tutt’intorno a loro, al prezzo della loro stessa cera e del loro stesso stoppino. Questo però non significa che la Santità è sofferenza: Gesù infatti è morto per la redenzione e la Vita di ognuno di noi e i fratelli e le sorelle chiamati ad una Santità visibile già ora sulla terra, lo sanno e ne gioiscono!… :-)

Ognuno di noi, secondo i Carismi donatigli dallo Spirito Santo, viene chiamato in egual modo alla Santità; non occorre cercare quindi la grandezza di eventi straordinari, ma la vita quotidiana nei luoghi che frequentiamo normalmente. Pur consapevoli delle nostre povertà, attraverso la Parola di Dio che tiene in allenamento la nostra Coscienza, se distogliamo un attimo gli occhi dalla frenesia quotidiana e li alziamo guardando i fratelli e le sorelle intorno a noi, scopriamo facilmente che siamo chiamati a dare buona testimonianza, per noi stessi e per chi vorrà trarne qualche spunto di riflessione. Chiunque di noi può imparare qualcosa dal proprio prossimo e questo dà un profondo e vero senso di reciprocità a questo approccio quotidiano con tutti, dalla famiglia al lavoro, alle amicizie e, perfino!…, alle inimicizie!…

Più in particolare, dai Santi che la Chiesa ci propone come esempi di vita, possiamo trarre buoni insegnamenti e la capacità di fare qualche passo in avanti verso la nostra Santità. Ho in mente da qualche tempo un’immagine fanciullesca di ciò che sono i Santi per noi; quante volte, soprattutto quando eravamo bambini, siamo saliti su qualche sedia per arrivare a prendere qualcosa che era appoggiato su uno scaffale in alto?… Ecco, i Santi sono per noi come degli appoggi, dei gradini sui quali possiamo salire per avvicinarci di più a Dio che è sempre lì ad attenderci: è per questo che, oltre la Parola di Dio, è importante per ogni cristiano conoscere la vita dei Santi, perché ognuno di quei “gradini” ha un Carisma diverso ed arricchisce la nostra vita spirituale. Evviva quindi ogni Santo!… evviva ogni fratello e sorella che nel “piccolo” della propria vita riesce a farci sentire già ora il profumo soave della Santità!… :-)

Franco