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feb
08

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – 28 Dicembre 2014

141228 Santa Famiglia di Gesù, Maria e GiuseppeIn questa prima domenica dopo Natale, la chiesa ci invita a celebrare la festa della Santa famiglia di Nazareth. Dio ha voluto nascere in una famiglia umana, ha voluto avere una madre e un padre, come noi.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/santa-famiglia-di-gesu-maria-e-giuseppe-2014-b/

Prima Lettura:

Abramo ha fede nella promessa del Signore: egli avrà una discendenza numerosa, come le stelle del cielo. “Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia”.

dal Libro della Genesi (15,1-6; 21,1-3) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PF.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PL.HTM

Seconda Lettura:

Facendo l’elogio della Fede dei Padri, l’autore sacro ricorda Abramo, il padre dei credenti, che si affida a Dio anche nella prova suprema di sacrificare il figlio Isacco. Dio lo risparmia e lo riconsegna vivo ad Abramo. Vi è qui un simbolo della risurrezione di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

dalla Lettera agli Ebrei (11,8.11-12.17-19) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZN.HTM

Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi Dio ha parlato ai padri per mezzo dei Profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Vangelo:

La presentazione al tempio e l’incontro con Simeone e la profetessa Anna, indicano in Gesù il Salvatore, la luce per illuminare le genti. Maria riceve da Simeone la rivelazione del destino doloroso (la “spada”) cui va incontro il Figlio per la salvezza dell’umanità.

dal Vangelo secondo Luca (2,22-40) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUY.HTM

per “svegliare il mondo”:

2 gennaio – S. Basilio Magno – Nacque verso il 330 a Cesarea di Cappadocia (ora Kaysery, Turchia), ne divenne Vescovo e vi morì il 1° Gennaio del 379. Amico di San Gregorio Nazianzeno, fu un grande Padre della Chiesa e gli venne attribuito il titolo di “magno”. Fu instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia [un’anàfora ( http://it.wikipedia.org/wiki/Anafora ) porta il suo nome] e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico (http://it.wikipedia.org/wiki/Omiletica ). – Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

la Fede sembra essere il tema dominante di questa domenica nella quale la Chiesa celebra la Santa Famiglia di Nazareth e, con essa, ogni nostra Famiglia. Avendo superato i 50…, posso iniziare a voltarmi indietro ed a guardare la Famiglia nella quale sono vissuto e vivo, scoprendo che anche se qualcuno mi ha inevitabilmente lasciato, qualcun altro, del quale non immaginavo neanche l’esistenza, è entrato o è arrivato con la “cicogna”; la Famiglia, che si fonda – anche per legge naturale – sull’amore e l’unione intima di un uomo ed una donna, assume così un “contorno” permeabile ed elastico. La Famiglia è una!… la Famiglia è un abbraccio!… in una Famiglia nessuno è solo!… E la Famiglia Trascendente di noi cristiani è la Chiesa che abbraccia tutti e non lascia solo nessuno!… perché è espressione dell’amore misericordioso di Gesù che l’ha voluta come sua Sposa preservandola dalle porte degli inferi!… (Matteo 16,13-20).

Qui si collega il tema della Fede: mi colpisce in modo particolare una frase della Prima Lettura: “[Abram] credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.” (Genesi 15,6) che mi rinvia all’insegnamento di San Giacomo Apostolo per comprendere bene che cos’è una “Fede perfetta”:

Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: ‘Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi’, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l’uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” (Giacomo 2, 14-26)

La Fede, resa quindi “perfetta” dalle opere, unisce, conforta e condivide, proprio come una Famiglia e, nella pienezza dei tempi di ognuno di noi, salva!… :-)

Franco