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Quarta Domenica di Avvento – 22 Dicembre 2013

131222 Quarta Domenica di AvventoLa figura di Giuseppe appare nell’Avvento quale modello di fede. Come per Maria e per Giuseppe, anche nella nostra situazione personale e comunitaria una fede matura presuppone un’esperienza religiosa adulta.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/iv-domenica-di-avvento-/-a/

Prima Lettura:

Nonostante il rifiuto di Acaz, Dio darà ugualmente un segno, la nascita di un figlio da una vergine.

dal Libro del Profeta Isaìa (7,10-14) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PMP.HTM

Seconda Lettura:

Paolo, servo e apostolo di Cristo Gesù, si rivolge ai cristiani di Roma che, mediante l’annuncio del vangelo, sono stati chiamati alla fede.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (1,1-7) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWY.HTM

Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “Dio con noi”.

Vangelo:

La profezia di Isaìa si compie nella maternità divina di Maria. A Giuseppe, suo sposo, spetterà di collaborare al disegno divino, trasmettendo al Figlio di Dio il titolo messianico di “figlio di Davide”.

dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTP.HTM

Prega con il Vangelo:

“A lui sarà dato il nome di Emmanuele che significa Dio con noi” (Mt 1,23). Non sono solo parole: Gesù è veramente Dio con noi, ieri, oggi e domani; è nel volto dei bambini, nella speranza dei giovani, nella sofferenza dei malati; è nelle nostre chiese, ai bordi delle strade, nelle grandi metropoli e nei piccoli paesi, ovunque e in ciascuno uomo.   Letizia Battaglino

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Cari amici,

in questa Quarta Domenica di Avvento, in prossimità ormai del Santo Natale, le Scritture sottolineano con forza la Verginità di Maria a testimonianza del fatto che Gesù è stato “generato” dal Padre (come recitiamo nel Credo: “… non creato, della stessa sostanza del Padre;”). Qui entreremmo subito in una dissertazione teologica sulla Trinità, ma, non essendone capace, mi limiterò a parlarvi invece dell’altra cosa che, in queste letture, ha toccato la mia attenzione: la figura di San Giuseppe.

Io ho un’ammirazione particolare per San Giuseppe!… un po’ come quella che ho per Abramo!…: entrambi uomini di Fede, capaci di fare cose inconcepibili!…   Abramo lascia la sua terra per seguire una voce che sembra dare conferma a quell’inquietudine che ha sempre sentito dentro di sé…: non ha prove di alcun tipo e l’incredulità tutta attorno, al punto che, forse, qualcuno lo avrà anche preso per matto…. Parte e non sa per dove: per “quella terra che il Signore gli mostrerà”…. In terre lontane e abitate da altri popoli, anche pericolose, ma lui va egualmente, si fida…. Lascia le “certezze” che si era conquistato con la sua famiglia, per abbracciare le “incertezze” di Dio….

San Giuseppe, buono e giusto, subisce il colpo inatteso della gravidanza di Maria, si sente tradito!… chi avrebbe mai creduto ad una storia come quella?… Sì, il Messia dovrà nascere, venire al mondo dalla stirpe di Davide, ma possibile che sia così, nella povertà!… 😮 , possibile che sia ora e qui?!… No!… Già, ma poi, ci dice il Vangelo che: “gli apparve in sogno un Angelo del Signore” per dargli conferma di quanto stava realmente accadendo…. Già…, un sogno…, ma quello era un uomo sconvolto e visto che era buono e giusto avrà voluto darsi da sé una spiegazione ed il suo cervello gli avrà fatto sognare la soluzione….

In questa inquietudine tutta umana… ci viene in aiuto il Beato Giovanni Paolo II che, nell’aprire la sua Lettera Enciclica “Fides et Ratio” (14 Settembre 1998) scriveva: “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità. E Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso.” e poi, citando San Tommaso d’Aquino: “La luce della ragione e quella della fede provengono entrambe da Dio; perciò non possono contraddirsi tra loro.”.   La Fede completa la Ragione e la Ragione, la Fede…: va bene così?… 😉

Franco