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comunita chiarini

Ognuno di noi, indipendentemente dalla sua condizione sociale e dai suoi credi, porta dentro di sé un “seme” di santità;
ognuno di noi percepisce in un modo diverso questo dono e lo vive secondo se stesso e secondo le proprie esperienze di vita. È quella “nostalgia di casa” che Dio ha voluto mettere nel cuore di tutti perché lo cercassimo e lo sperimentassimo.

La Misericordia di Dio mostrata al popolo di Israele attraverso Maria, la sua rivelazione voluta da Gesù attraverso Suor Faustina ed il suo annuncio definitivo al mondo attraverso Giovanni Paolo II, è la percezione principale di quel “seme” di santità che la nostra piccola comunità condivide e questo sito è la nostra casa sulla rete dove, se vorrai, potrai venirci a trovare per conoscerci meglio.

Perchè “chiarini”

Perché la nostra piccola comunità si chiama dei “chiarini”? Come siamo giunti a questo?

La storia, che vede il suo inizio sulla rete oggi – 8 Ottobre 2011 -, affonda le proprie radici all’inizio del 1997, quando iniziai un personale percorso di fede, esortato da mia moglie Paola e da qualche buon sacerdote. Ero già un “credente”, ma avevo chiaramente bisogno di qualcosa di più, di un colpo di reni che mi portasse ad un livello di coscienza più profondo.

“Accettai” di seguire qualche consiglio e, oltre a tornare regolarmente in Chiesa la domenica ed in occasione delle varie festività per ascoltare la Parola di Dio e per l’Eucaristia, iniziai la lettura del Vangelo, della Bibbia e di tante altre cose che ora neanche ricordo più…. Mi ricordo che non volevo interrompere quella mia esperienza per noia o per “mancanza di tempo” e così capii che la via migliore era quella di “assumere la lettura a piccole dosi quotidiane”… :-)   Così, la sera, sfruttando qualche buon minuto di silenzio, leggevo un piccolo brano di Vangelo o di altro e mi chiedevo, senza pretendere di capire…, che cosa poteva significare per me leggere proprio quelle cose, proprio quel giorno e proprio nel luogo dove mi trovavo….

Non sono mai stato – e non lo sono tuttora – un teologo o un esperto di Sacra Scrittura, non ho mai studiato queste cose, la mia cultura è tutt’altra…, ma avevo capito che era veramente necessaria una sola cosa per un profano come me:  mantenere aperti la mente ed il cuore.

Dieci anni dopo!… :-)   avevo fatto una bella esperienza che, pur non cambiandomi materialmente la vita, mi aveva dato qualcosa che prima non avevo: una visione di buona speranza verso il futuro e verso l’umanità, malgrado tutto…. S.Agostino diceva che è la speranza che ci rende veramente cristiani…. Ero quindi un cristiano?…

A quel punto sentii il bisogno di provare a condividere con qualcuno questa esperienza e, in occasione di domenica 8 Ottobre 2006 (una domenica senza un significato particolare), inviai la mia prima e-mail. Era diretta solo ai miei nipoti che dopo il “fatale” passo della Cresima si stavano allontanando dalla fede… (cosa, questa, ben diversa dal dire che si stavano allontanando dalla Chiesa!…). A quel tempo, tutto pensavo che quell’inizio era l’embrione di una piccola comunità!… Non erano certo queste le mie intenzioni….

Successivamente pensai che tentare di condividere questa esperienza anche con altre persone poteva non essere una cattiva idea e non mi opposi a… me stesso; del resto, qualche indirizzo in più su un’e-mail non avrebbe aumentato il mio impegno. Così, iniziai a scrivere a diverse persone e scelsi, con una buona dose di faccia tosta… :-), di scrivere solo alle persone che frequentavo negli ambienti nei quali non si parla mai della nostra vera natura di Figli di Dio: il lavoro, il condominio, i luoghi di villeggiatura, …. Non è mai stata mia intenzione insegnare niente a nessuno delle cose di lassù e non lo è neanche ora, semplicemente perché non ne sarei capace, né è mai stata mia intenzione convincere qualcuno o, addirittura, fare opera di proselitismo!… ma non capivo perché non si potesse parlare apertamente anche di argomenti come questo che, in qualche modo, erano sempre un po’… tabù…. In fondo avevo fatto una bella esperienza ed allora perché avrei dovuto tenerla per me?…

Poi, inaspettatamente, arrivò una svolta….

L’11 Settembre 2009, mentre ero andato a fare un po’ di esercizio fisico al parco vicino casa, vengo colto da una fibrillazione ventricolare, vado in un prolungato… arresto cardiaco ed entro in uno stato di coma profondo…. Di quei giorni non ricordo nulla, solo quello che ho letto poi sulla tanta documentazione medica…, ma mia moglie mi dirà poi che al risveglio, del tutto inatteso viste le mie condizioni molto gravi, le dissi che avevo sognato Giovanni Paolo II, un sogno che si ripeterà tre mesi più tardi, l’11 Dicembre. Quella fu una guarigione completa, che non mi ha lasciato alcun segno… “visibile”, nessun handicap, una guarigione completa che continuo a meditare nel mio cuore….

Quando potei finalmente tornare a casa (e, credetemi, tornare a casa è come andare in Paradiso!… ed è un gesto che compiamo tutti i giorni senza pensarci…) e quando ripresi un po’ le forze, ripresi ad inviare le mie e-mail, ma questa volta aggiungendo un mio piccolo commento che non era – e non è – certo un’omelia, ma solo una meditazione personale che desideravo condividere con quella che, ormai, era diventata una piccola comunità, un “luogo” dove ognuno, riflettendo la Luce di Dio coi propri Carismi, può crescere e contribuire alla crescita di tutti gli altri: ecco il vero senso di una comunità!…

Da tutto questo discende quindi l’ispirazione ad essere palesemente dei cristiani, dei “cristiani in chiaro” (senza tesserine che abilitino alla ricezione… :-) ) o, più sommessamente, dei “chiarini”. E tutto nello spirito che ci ha insegnato Giovanni Paolo II in occasione dell’Incontro Interconfessionale di Assisi del 27 Settembre 1986: noi accogliamo ogni persona, senza alcuna distinzione di razza, di religione, di cultura, di stato sociale, di provenienza, …, perché noi accogliamo ogni persona e basta, perché ogni persona è occasione di condivisione e di amore.

Il resto è cronaca che potrete scoprire, se vorrete, navigando in questo sito.

Potrete registrarvi, inviarci un’e-mail, metterci tra i vostri “preferiti”, inserire un vostro commento, seguirci senza dirci nulla, decidere di non entrare mai più…; comunque, qualunque sarà la vostra decisione, Dio ci benedica!…

Coraggio e letizia!… :-)

Franco