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giu
30

Natività di San Giovanni Battista – 24 Giugno 2012

Venne un uomo mandato da Dio, e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce e preparare al Signore un popolo ben disposto.

 

 

Commento:

http://www.stpauls.it/domenica/1238do/1238dohp.htm#com

Prima Lettura:

Come i profeti e il “servo del Signore”, anche Giovanni Battista è stato chiamato da Dio per cooperare alla storia della salvezza.

dal Libro del Profeta Isaìa (49,1-6) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNV.HTM

Seconda Lettura:

Giovanni Battista, afferma l’Apostolo Paolo, predicando il battesimo di penitenza preparò i figli di Abramo e tutti i timorati di Dio alla venuta del Salvatore.

dagli Atti degli Apostoli (13,22-26) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWI.HTM

Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.

Vangelo:

Viene raccontata la gioia della nascita di Giovanni Battista, la conferma del nome da parte di suo padre Zaccarìa e la sua vita austera in vista della missione.

dal Vangelo secondo Luca (1,57-66.80) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUX.HTM

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Cari amici,

la nascita alla terra di San Giovanni Battista fu accompagnata da segni evidenti: l’annuncio dell’Angelo a Maria, l’esultare dello stesso Giovanni nel grembo di Elisabetta, sua madre, all’arrivo di Maria e la proclamazione dell’immenso “Magnificat”, l’improvviso mutismo di Zaccaria che non credette…, l’altrettanto improvviso sciogliersi della sua lingua al momento di scrivere “Giovanni è il suo nome”, …. Eppure, anche così, credettero in pochi al compiersi della promessa di Dio di inviare nel mondo un Salvatore (ed un suo precursore)….

Quando leggo pagine come queste, mi viene inevitabilmente alla mente la nostra incredulità…; noi, infatti, per nostra natura (e, purtroppo, per nostra cultura…), siamo portati a credere solo a ciò che possiamo vedere, toccare, misurare, …; magari siamo disposti a dire che per capire bene qualcosa, un dolore ad esempio, bisogna passarci, ma non siamo disposti ad andare oltre…. In qualche circostanza “straordinaria”, quando ad esempio si verificano degli eventi fuori dalla nostra esperienza quotidiana, siamo persino disposti a farci rapire emotivamente dal fascino del… “miracolo”, ma poi… tutto torna nei binari di una sorta di grigiore quotidiano che ci tiene prigionieri….

Nel Vangelo si dice di Giovanni: “Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione ad Israele.”. Continuo a credere nel mio cuore che tutti noi avremmo bisogno di silenzio nella nostra vita, silenzio per avvicinarci a Dio nella preghiera, silenzio per ascoltare la voce dello Spirito che ci suggerisce le cose di Dio, silenzio per riflettere sulle nostre scelte quotidiane prima di farle, silenzio per ritrovare le forze del corpo e dell’anima, silenzio per guardare alle necessità del nostro prossimo, silenzio per farci trovare adeguatamente pronti.

Invitare quotidianamente Gesù nella nostra vita: per far questo dobbiamo fare come quando un amico ci viene a trovare: lasciamo le nostre cose e ci sediamo con lui. Che ne dite…: ci vogliamo provare?… 😉

Buone vacanze a tutti (e non dimenticate di portare con voi il Vangelo)!… :-)

Franco