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IV Pellegrinaggio presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata (TE) – 5 Maggio 2012

Cari amici, lo scorso 5 Maggio, grazie al sostegno della nostra amica Antonella, abbiamo vissuto il nostro IV Pellegrinaggio, questa volta presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo. È stato il nostro primo Pellegrinaggio fuori Roma, in un luogo incantevole sotto il profilo naturalistico, ma, cosa più importante, in un “luogo di Pace” come è stato definito dalla nostra prima guida, padre Lorenzo.

 

 

Forse per la “gita fuori porta”, forse per l’ “attrazione” che il Santo continua ad esercitare sulle anime che restano aperte alla multiforme voce di Dio, eravamo un gruppo più nutrito rispetto al passato e questo mi ha fatto un immenso piacere. C’è così tanto bisogno di ritrovare la nostra spiritualità!… e queste occasioni aiutano ad estraniarsi, almeno per qualche ora, dal tran-tran quotidiano per ritrovare se stessi e, con se stessi, Dio.

Al nostro arrivo siamo stati accolti con una disponibilità ed una cortesia incredibili!… Padre Francesco, con il quale avevo parlato prima del nostro Pellegrinaggio, aveva già preparato le cose essenziali per le nostre visite e per i nostri momenti di preghiera e comunitari; comprese le persone che ci avrebbero accompagnato!… D’accordo, si potrà dire che loro sono abituati a ricevere pellegrini, ma nulla è dovuto ed anche questo, quindi, è stato un dono di Dio.

Dopo una breve introduzione fatta all’interno dell’antico Santuario, dove Padre Lorenzo ci ha fatto conoscere le tappe più “importanti” della vita del Santo, abbiamo visto la prima tomba di San Gabriele, quella nella quale ha trovato posto il corpo dal 1862 al 1892, quando ne fu ordinata la ricognizione. Intorno alla tomba c’è un “recinto” di metallo, all’interno del quale si sono verificati numerosi miracoli su bambini malati.

Successivamente abbiamo potuto visitare la cappella del Santo, che si apre, nel Santuario stesso, a destra e poi ci siamo recati nella cripta dove ora riposano le spoglie mortali del Santo, protette da una statua che ne raffigura il corpo, il tutto all’interno di una teca di cristallo. Il vedere questa “tomba” mi ha fatto sembrare che il Santo fosse ancora tra noi, fosse lì…: è stata un’emozione molto intensa. Sembrava che ci potesse persino parlare… J   e probabilmente lo fanno in molti….

A seguire abbiamo potuto visitare i luoghi pubblici dell’antico Convento, fondato da San Francesco: il museo, la stanza degli ex voto e, soprattutto, la stanza di San Gabriele, il luogo nel quale il Santo passò da questa vita alla beatitudine della Vita Eterna in Dio!… Ciò che è rimasto, fa capire la semplicità nella quale viveva il Santo e questo non mi ha stupito più di tanto…; in fondo una porta anche se non è proprio tirata a lucido è pur sempre una porta, così come i mobili rimasti (il letto fu bruciato dopo la sua morte perché San Gabriele morì di tubercolosi). Questo mi fa venire in mente che anche noi, anche se non siamo tirati a lucido per il peccato originale e per i nostri altri peccati, siamo comunque sempre figli di Dio….

Chi ha voluto, ha potuto lasciare, con la propria fede, una preghiera scritta al Santo, in una teca di plexiglas appositamente a disposizione dei pellegrini. Gesù stesso ci dice che se avessimo fede quanto un granello si senape potremmo comandare alle montagne di spostarsi… e quindi noi dobbiamo credere che anche le nostre umili preghiere, se fatte in totale affidamento alla grazia che solo da Lui può venire, possono generare dei prodigi…. Del resto questo è sempre avvenuto e continua ad avvenire…: il problema è che fanno molto più chiasso tante altre cose….

Ma è già ora di pranzo e allora via, ad una pausa, in attesa di poter vivere con tutti il nostro II Incontro Comunitario… :-)

Franco

p.s.: per maggiori informazioni sul Santuario potete visitare il sito http://www.sangabriele.org/