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feb
05

IV Domenica del Tempo Ordinario – 31 Gennaio 2016

160131 IV Domenica del Tempo OrdinarioNon meravigliamoci se come cristiani siamo contestati. Gesù, rigettato dai compaesani di Nazaret ricorda i Profeti Elia ed Eliseo che si sono rivolti ai pagani, dai quali però sono stati accolti. La fede rimane sempre un dono. – Si celebra oggi la 38ma Giornata per la Vita.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/iv-domenica-del-tempo-ordinario-2016/

Prima Lettura:

Dio invita Geremia a predicare la conversione e la penitenza. Sarà contestato, ma Dio gli promette la Sua protezione.

dal Libro del Profeta Geremìa (1,4-5.17-19) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__POD.HTM

Seconda Lettura:

Pagina stupenda delle lettere di San Paolo. La Carità è il più grande dei doni spirituali, è il cuore dell’essere cristiano.

dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corìnzi (12,31 – 13,13) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXP.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXQ.HTM

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione.

Vangelo:

Gesù di fronte al rifiuto dei compaesani ricorda la benevolenza di Dio manifestata verso i pagani, come la vedova di Sarepta e il generale Naamàn, il Siro.

dal Vangelo secondo Luca (4,21-30) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV0.HTM

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Cari amici,

in questa domenica la Chiesa ci propone delle Letture (la Prima ed il Vangelo) che ci ricordano quanto è difficile scegliere (di cercare) di conformare la propria vita al Vangelo e di darne testimonianza!… Lo era ai tempi del Profeta Geremìa (VII-VI Secolo a.C., poco prima della deportazione in Babilonia del popolo ebraico), lo era ai tempi di Gesù persino per Lui!… e lo è oggi, ai nostri giorni. E cosa significa per noi (cercare di) conformare la nostra vita al Vangelo e darne testimonianza, ci viene spiegato da San Paolo nel suo famoso “Inno alla Carità” (Seconda Lettura). È difficile…, per il mondo secolarizzato che scivola verso il nichilismo, ma anche per sé stessi!…: lo stesso San Paolo, infatti, scrive: “c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.” (Romani 7-18b-19).

Comprendere sempre di più il Vangelo (e tutte le Sacre Scritture), approfondendone la conoscenza sotto tutti i punti di vista, religioso e storico-critico, è il primo passo fondamentale che ogni cristiano deve fare. Occorre trovare il tempo strappandolo, di forza se necessario, alla frenesia quotidiana nella quale, purtroppo…, tutti siamo finiti per vivere!… Dovremmo tutti smetterla di correre per riscoprire la nostra natura ed il nostro essere figli di Dio, tornando a guardarci l’un l’altro, dovremmo tutti smetterla di “funzionare” per tornare a “vivere”!… E’ difficile…, è difficile persino solo questo!…, ma dobbiamo scegliere di fare così: lo dobbiamo a noi stessi e a Dio Creatore!…

Scegliere di conformare la nostra vita al Vangelo (e a tutte le Sacre Scritture), concretandolo nella vita quotidiana, è il secondo passo fondamentale che ogni cristiano deve fare. Se il primo passo è difficile, il secondo è molto difficile, perché si tratta di “vivere allo specchio”, di osservare il nostro comportamento alla luce dell’insegnamento di Gesù, delle sue indicazioni per rimanere in Lui e Lui in noi, e di correggerci ogni volta che vediamo uno scollamento…. Compito arduo!… lo so…, ma fortunatamente dalla nostra c’è la Misericordia di Dio che Papa Francesco ci sta ricordando sin dall’inizio del suo Pontificato ed ancor più ora, con l’indizione di questo Anno Santo Straordinario della Misericordia!… A noi resta quindi tener salda la nostra scelta, nella Speranza!…

Per la testimonianza non c’è un terzo passo da fare: la testimonianza è già insita nel secondo perché non c’è discorso o scrittura che possa sostituire la forza dell’Amore che si sprigiona dalla scelta di conformare la propria vita al Vangelo!… :-)   La testimonianza esige però coerenza, anche quando saremmo tentati di evitare confronti o di evitare di esprimere posizioni; il cristiano deve fare questo senza paura di andare “controcorrente” o di essere additato come “superato” o, peggio ancora, come “stolto”!… Ricordiamoci che persino Gesù è stato considerato uno “stolto”!… Dio dice a Geremia: “Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti.” (Prima Lettura). Coraggio quindi!… :-)

Franco