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feb
04

il disegno di legge Cirinnà ed il Family Day del 30 Gennaio 2016

family-day-30-gennaio-roma-ansaIn questi giorni sta infuriando lo scontro politico-sociale derivante dalle diverse sensibilità circa il concetto di Famiglia. In particolare, lo scontro sembra concentrarsi sull’equiparazione delle unioni civili al Matrimonio ed alla possibilità di adozione concessa anche alle unioni civili formate da parti dello stesso sesso. Il recente Family Day di Roma ha fatto sentire la voce del mondo cattolico che, certamente, non è omofobo come, da qualche parte, si tenta di far credere…. Leggendo il disegno di legge Cirinnà “Disciplina delle unioni civili” (http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00703433.pdf) sembra abbastanza chiaro che la radice di questo scontro sia nella decisione politica di contemplare legislativamente in modo unico due realtà profondamente diverse tra loro: unioni civili tra persone di sesso diverso (che per loro credo civile e religioso non hanno scelto il Matrimonio) e unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Questa confusione emerge chiaramente dagli articoli del disegno di legge Cirinnà che ho riportato di seguito. Papa Francesco ci insegna che “il problema non sono i gay, ma le lobby”: purtroppo è ragionevole pensare che questa confusione sia stata creata dalle ingerenze della lobby gay… ed ora sembra che non si possa fare più alcun distinguo…. Eppure, chiarire le cose e definire una normativa adatta per ogni situazione, dovrebbe essere interesse di tutti…: qualcosa non torna!… e questo qualcosa è pericoloso!…

Art.1 (Unione civile): “Due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, di seguito denominate ‘parti dell’unione civile’, possono contrarre tra loro un’unione civile per organizzare la loro vita in comune. …”.

Art.4 (Certificazione dello stato di unione civile): “L’unione civile è certificata dal relativo documento attestante lo stato dell’unione civile. … Deve contenere altresì i dati anagrafici di eventuali figli minori dell’unione civile, …, nonché i figli di ciascuna delle parti dell’unione civile.”.

Art.11 (Equiparazione dello stato di parte dell’unione civile): “Lo stato di parte dell’unione civile è titolo equiparato a quello di membro di una Famiglia ai sensi e per gli effetti della legge 24 Dicembre 1954, n.1228).”.

Art.12 (Criteri di estensione dei diritti del nucleo familiare all’unione civile): “All’unione civile sono estesi, secondo criteri di parità di trattamento, i diritti spettanti al nucleo familiare nei casi previsti dagli articoli 13 e seguenti, ….”.

Art.14 (Diritti dei figli e concorso all’adozione o all’affidamento): “I figli delle parti dell’unione civile, nati in costanza dell’unione civile, …, hanno i medesimi diritti spettanti ai figli nati in costanza di Matrimonio. – Le parti dell’unione civile possono chiedere l’adozione o l’affidamento di minori ai sensi delle leggi vigenti, a parità di condizioni con le coppie di coniugi. – ….”.

Nessuno vuole privare qualcuno di diritti civili!… Nessuno vuole giudicare qualcuno!… E’ solo necessario sciogliere questa confusione, definendo una normativa più articolata che sappia prendere atto dell’intera casistica delle relazioni interpersonali profonde!… e, se proprio, in nome della laicità dello Stato!…, non si vuole dare alcuna importanza all’insegnamento di Dio riportato sin dalla Genesi [“Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.” (Genesi 2,24)], si rispetti almeno la Natura!… che per ogni bambino ha voluto un padre ed una madre che si integrano e si completano con le loro innate e necessarie differenze!…

Politici!… in nome di Gesù, fermatevi finché siete in tempo!… e ragionate meglio su quello che state facendo!… Non fatevi mettere all’angolo da nessuna lobby!… ma legiferate liberamente, chiedendo continuamente a Dio la Sapienza, in uno spirito di accoglienza verso ogni persona e di discernimento di ogni situazione, per il vero bene di tutti!…

Franco