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III Domenica di Pasqua – 4 Maggio 2014

140504 III Domenica di PasquaSe i nostri cuori sono lenti nel credere, facciamo tesoro del racconto dei due discepoli di Emmaus e dell’affermazione di Pietro che proclama la sua fede nel Risorto. – Oggi si celebra la 90ma Giornata per l’Università cattolica del Sacro Cuore e la 18ma Giornata Nazionale dei bambini vittime della violenza e contro la pedofilia.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/iii-domenica-di-pasqua/

Prima Lettura:

Il cuore del discorso di Pietro è la Pasqua di cristo: passione, morte e risurrezione.

dagli Atti degli Apostoli (2,14a.22-33) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PW7.HTM

Seconda Lettura:

L’Apostolo Pietro spiega il significato che deve avere la morte e la risurrezione di Cristo per un cristiano.

dalla Prima Lettera di San Pietro Apostolo (1,17-21) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZV.HTM

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli.

Vangelo:

Gesù ha realizzato la speranza degli uomini in modo diverso da come essi si aspettavano. I discepoli di Emmaus riconoscono Gesù allo “spezzare del pane” (all’Eucaristia).

dal Vangelo secondo Luca (24,13-35) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVK.HTM

Prega con il Vangelo:

http://la-domenica.it/iii-domenica-di-pasqua/

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Cari amici,

il santo episodio dei due discepoli di Emmaus risuona dentro di me sin da quando ero bambino; l’ascoltare questo brano di Vangelo o il leggerlo, mi accarezzava il cuore. Mi faceva sentire a casa…. Anche ora è così ed il forte ed affettuoso rimprovero di Gesù (“Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! …”) è la carezza di un genitore attento ad istruire al bene ed alla verità i propri figli….

Il brano del Vangelo di Luca e la prima Lettura che oggi la Chiesa ci propone, guarda agli estremi della Fede: da quello tonante di San Pietro sul quale, insieme agli altri Dieci, era stato appena effuso lo Spirito Santo, a quello di Cleopa e dell’altro discepolo di Emmaus che resta tremendamente mortificato dagli eventi della vita che sembra spengano ogni luce!… 😮   E qui, allora, interviene Gesù a riaccendere la Speranza, a sostenere le forze dei due viandanti che, malgrado il sopraggiungere della sera, riprendono il cammino, invertendolo!…, alla volta di Gerusalemme dove potranno dare agli Undici la propria testimonianza!… :-)

Forse, il sottile fascino di un racconto così tanto capace di simboleggiare il nostro cammino nel mondo (il senso di inutilità dei nostri sforzi, la stanchezza che si fa sentire, la sera che si avvicina…) è la chiave per capire quello che così tanto mi ha attratto – e mi attrae – di questo brano di Vangelo, ma forse, è ancor più la presenza di Gesù che si fa vicino ai due discepoli senza presentarsi apertamente, ma con la “sola” forza della Rivelazione della Verità, tanto che alla fine i due discepoli si “dissero l’un l’altro: ‘Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?’ “.

E lo riconobbero nel riceverlo, nell’Eucaristia!… a completamento di un percorso di ascolto umile che risvegliò le loro coscienze sino a renderle capaci di riconoscere la Verità!… Per noi, mi chiedo, è diverso?… certo, l’aver riconosciuto Gesù e l’aver assistito ad un’Apparizione sarebbero (forse…) eventi capaci di far risvegliare qualunque coscienza, ma perché non “accontentarci” anche dei sassolini di Pollicino che il Signore lascia cadere nel fitto della foresta della nostra vita, per ritrovare la via di casa?…

“Mille sono le occasioni che il Signore dona ogni giorno ad ognuno di noi!…”. Sta a noi attrezzarci per coglierle: attraverso una breve lettura quotidiana della Parola di Dio seguita da un’altrettanto breve meditazione personale nel silenzio …. E attraverso la Messa domenicale!… dove, oltre alla Parola di Dio meditata nell’omelia, troviamo anche l’Eucaristia!… e non guardiamo il prete o gli altri che, alla fine, finiamo per giudicare!… Coraggio!… :-)

Franco