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III Domenica del Tempo Ordinario – 24 Gennaio 2016

160124 Lectio DivinaOggi siamo qui radunati per ascoltare la Parola di Dio e quindi viverla. Alla luce del Concilio e dell’Anno Santo della Misericordia siamo invitati a formare, malgrado le nostre diversità, un solo popolo e un solo corpo: quello di Cristo.

 

 

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/iii-domenica-del-tempo-ordinario/

Prima Lettura:

Ci viene presentata una grande liturgia della Parola. Ascolto attento, religioso, tradotto poi in pratica di vita: ecco il nostro atteggiamento di fronte alla proclamazione della Parola di Dio.

dal Libro di Neemìa (8,2-4a.5-6.8-10) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PBP.HTM

Seconda Lettura:

L’Apostolo Paolo ricorda a ciascuno di conoscere e accettare il proprio posto nella Chiesa.

dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corìnzi (12,12-30) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXP.HTM

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione.

Vangelo:

Dopo un prologo solenne che apre il Vangelo di Luca, leggiamo la vicenda di Gesù nella sinagoga di Nazaret. Nel suo discorso Egli si presenta come il Messia, che porta a compimento le Scritture.

dal Vangelo secondo Luca (1,1-4; 4,14-21) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUX.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV0.HTM

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Cari amici,

la Prima Lettura che ci viene proposta oggi, indica anche a noi una strada da seguire per crescere nella Fede e trovare Gesù. Lo scriba Esdra legge la Parola di Dio ed il popolo ascolta con attenzione; tutto questo va avanti per ore (la Scrittura dice: “dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno”). Con lui, anche “i Levìti leggevano il Libro della Legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura” [a partire da Mosè, anch’egli Levìta, sembra farsi strada la specializzazione di questa tribù nelle funzioni del culto: essa è eletta e consacrata da Dio stesso per il suo servizio].

Tutto ciò è molto simile a quello che oggi chiamiamo “Lectio Divina”: essa è una lettura riflessiva e di ascolto orante, da soli o in gruppo, di un passo della Bibbia, accolta come Parola di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo. È uno scrutare accuratamente le Scritture con piena attenzione dell’animo e con “umiltà di cuore”, attitudine, quest’ultima, necessaria di fronte alla Parola di Dio: per accostarvisi, infatti, l’uomo deve lasciare ogni pretesa od orgoglio intellettuale. Diceva Sant’Agostino: “Ogni preghiera è conversazione con Dio; quando leggi, è Dio che ti parla; quando preghi, è a Dio che parli.” (http://it.cathopedia.org/wiki/Lectio_Divina).

Qualche anno fa, non molto tempo dopo i miei gravi problemi di salute, mi venne a trovare in ufficio il nostro amico Nando. Parlavamo dell’importanza di leggere ogni giorno un piccolo brano di Vangelo e di provare a chiedersi cosa volesse dire a noi stessi in quel giorno e nel luogo dove eravamo. Altrettanto importante, dicevamo, era il silenzio…. Certo…, per leggere le Scritture ci vuole almeno un po’ di preparazione…, ma invece concludemmo che l’unica preparazione alla lettura ed alla meditazione personale o in gruppo della Parola di Dio era solo farla precedere da una sentita invocazione dello Spirito Santo, chiesto al Padre con Fede!…

Naturalmente nessuno può e deve farsi “maestro di se stesso”!…, ma, nell’ “umiltà di cuore” della quale scrivevo prima, si può ascoltare il sussurro dello Spirito Santo che ci guida alla comprensione di ciò che, per il nostro bene attuale ed eterno, dobbiamo comprendere, in quel giorno e nel luogo dove siamo. Non facciamo mai mancare alle nostre giornate questa sorgente d’acqua viva!… :-)

Franco