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II Incontro presso la Basilica di San Gabriele dell’Addolorata (TE) – 5 Maggio 2012

Cari amici, lo scorso 5 Maggio, sempre grazie al sostegno della nostra amica Antonella, abbiamo vissuto il nostro II Incontro Comunitario, presso la Basilica di San Gabriele dell’Addolorata (accanto al Santuario), in provincia di Teramo. Il IV Pellegrinaggio vissuto al mattino, ci aveva già calato nella natura circostante e nella spiritualità intensa di quel “luogo di Pace” ed è stato quindi più facile riunirci per dialogare, dare testimonianza e, alla fine, pregare partecipando alla S.Messa Vespertina.

 

 

La sala che ci è stata data per il nostro II Incontro è una bella sala, spaziosa e luminosa – all’interno dell’edificio della (nuova) Basilica – intitolata a Papa Benedetto XVI e con un gran crocifisso in legno. Per raggiungere la sala abbiamo visitato la Basilica in un momento molto particolare perché era completamente vuota…: 10.000 posti ed un silenzio “assordante” che chiamava davvero alla preghiera, al dialogo orante con Dio…:

Ai lati dell’altare maggiore spiccano per la loro bellezza due grandi opere che raffigurano il Cristo Crocifisso (a sinistra) e il Cristo Risorto (a destra): in altre parole, la Passione Redentrice di Gesù:

L’Incontro è stato aperto da me per dire, essenzialmente, due cose: ribadire la scelta (o, forse, sarebbe meglio dire… il tentativo testardo…) di vivere la fede in chiaro, di essere “chiarini”, e il mio personale bisogno, dopo tanto scrivere… di restare in silenzio per ascoltare. La società nella quale viviamo e il mondo intero, ha bisogno di persone che sappiano testimoniare la propria fede apertamente, assumendosi le responsabilità del proprio agire quotidiano e dando testimonianza sulle cose di tutti i giorni, nei luoghi di tutti i giorni. L’ascolto poi è fondamentale perché da ognuno viene una piccola parte della luce di Dio attraverso i Carismi donati dallo Spirito Santo.

Le testimonianze sono state diverse. Molto toccante è stata la testimonianza di Grazia che, con Carlo, hanno perso una bambina di 11 anni: il continuare la propria vita alla luce della fede, pur nelle ancora attuali, umanissime lacrime, è una testimonianza aperta (perché tanto dolore non può essere nascosto…) di cammino…. Certo, si dirà, che altro si potrebbe fare se non continuare a guardare avanti…, ma il dolore di quella perdita, così penetrante!… prima ancora che lo esprimesse!… che ne svelasse il perché!…, poteva portare su altre strade. E invece no…. L’abbraccio di Rita a Grazia, che prima del 5 Maggio non si conoscevano, ha espresso nel modo migliore, senza parole, tutta la solidarietà ed il sostegno della preghiera che una piccola comunità come la nostra, pur se “virtuale”, può dare.

Altro momento intenso è stato quello che Bruno ci ha fatto vivere. Pur nella delusione che ha provato e che prova tuttora per i sacerdoti, per la struttura della Chiesa, …, ci ha raccontato la sua esperienza, che definirei… “mistica”, quando si trovò quasi per caso a Medjugorje, in Croazia. Recatosi lì per un viaggio di piacere, fu incuriosito nel recarsi in quel posto di cui molti parlavano e arrivato lì, sentì un intenso profumo di fiori che lo avvolgeva…. Un ricordo stampato nella sua memoria al punto da essere quasi inquietante, un ricordo che suona ancora come un richiamo, qualcosa che avrà il tempo di nascere, crescere e sbocciare se Bruno sceglierà il coraggio di approfondire quel qualcosa che gli è stato dato, a partire dalla preghiera…. La Chiesa comunque, pur nei suoi limiti, perché gestita da uomini, è e resta la nostra casa: noi stessi siamo la Chiesa, membra vive di Cristo, e a noi soprattutto dobbiamo guardare per migliorare la Chiesa stessa, con un occhio fraternamente benevolo a coloro che, secondo noi, sbagliano….

Poi altre testimonianze: quella di Laura per la sua partecipazione ad un Gruppo del Vangelo, quella di Lucia per il suo volontariato presso una mensa della Caritas, quella di Antonella per il suo travagliato, ma deciso cammino di fede, alla ricerca della sua vocazione e quella di Peppe e Vittoria per il loro intendimento aperto della fede, come ci ha insegnato Giovanni Paolo II quando volle organizzare l’ormai famoso Incontro Interreligioso di Assisi…. Quanti riflessi!… quante luci di diverso colore!… quanta ricchezza!… J

In questo nostro II Incontro non siamo stati “guidati” da nessuna persona consacrata, ma il tema della testimonianza e del dialogo aperto su un tema, come quello religioso, che non s’affronta quasi mai tra noi laici, ci ha fatto da “guida”. Nelle nostre intenzioni c’era anche uno spazio per le Confessioni, ma il dialogo si era così aperto che non ho avuto il coraggio di interromperlo… J   Alle 17:00, però, ci siamo recati tutti nel Santuario per partecipare alla Messa Vespertina:

A conclusione di questo breve ricordo, voglio esprimere a tutti coloro che hanno voluto prendere parte a questa giornata il mio sincero ringraziamento!… J   abbiamo percorso tutti un po’ di chilometri, ma siamo stati ripagati dai vari momenti di visita, di riflessione, di preghiera, momenti conviviali, di dialogo, …, che hanno reso questa giornata molto bella e molto intensa!… queste sono esperienze da ripetere per rompere il filo ininterrotto dei nostri impegni quotidiani, il filo di una vita che ormai ci vuole tutti sempre in attività…. E spero che la prossima volta possano unirsi a noi anche gli altri nostri amici e chiunque, leggendo queste pagine, senta la voglia di prendere parte a questi semplici momenti di spiritualità e di comunità… J

E’ ora di riprendere la via di casa…. Grazie San Gabriele! Prega per noi e per il mondo intero!…

Franco

p.s.: per maggiori informazioni sulla (nuova) Basilica potete visitare il sito http://www.sangabriele.org/