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feb
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II Domenica di Quaresima – 21 Febbraio 2016

160221 II Domenica di QuaresimaOggi ricordiamo un momento speciale nella vita di Gesù, la sua trasfigurazione. Questo evento illumina il nostro cammino quaresimale: la penitenza ed il digiuno che pratichiamo hanno lo scopo di trasfigurare la nostra vita sull’esempio di Gesù.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/ii-domenica-di-quaresima-2016/

Prima Lettura:

Durante la Quaresima ci vengono presentati i personaggi più significativi dell’Antico Testamento. Oggi ci è presentata la figura di Abramo, la sua Fede e la sua Alleanza con Dio. Egli è il modello di tutti i credenti.

dal Libro della Genesi (15,5-12.17-18) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PF.HTM

Seconda Lettura:

San Paolo afferma che la nostra cittadinanza è nei Cieli. Qui siamo dei pellegrini in attesa dell’incontro con Cristo, dal quale saremo trasfigurati.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippèsi (3,17 – 4,1) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYL.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYM.HTM

Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: “Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!”.

Vangelo:

A tre Apostoli Cristo anticipa la sua identità. Si mostra trasfigurato, e così vedono la sua gloria. Gesù si intrattiene con Mosè e con Elia, e parlano dell’ “esodo”, cioè della sua Pasqua.

dal Vangelo secondo Luca (9,28b-36) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV5.HTM

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Cari amici,

San Paolo, oggi, ci ricorda che “la nostra cittadinanza … è nei Cieli …”: confessare questa Verità significa confessare anche la Verità che qui, sulla terra, noi siamo solo di passaggio come pellegrini in terra straniera. Chiunque si allontana dalla propria casa, finisce poi quasi sempre, in un modo o in un altro, per sentirne la nostalgia, e l’inquietudine che c’è dentro di noi, quel senso di non appagamento anche avendo tutto…, è il seme di quella nostalgia lasciato lì dal nostro Padre Celeste. Pur nella libertà, Dio ha voluto per noi una coscienza capace di sentirne il profumo, perché potessimo scegliere nella consapevolezza.

Perché molti – ve l’ho già detto più volte ed ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della Croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.”. San Paolo, che per Grazia di Dio ha avuto la rivelazione della Verità da Gesù stesso per lui e per tutti noi, è “con le lacrime agli occhi” nella preoccupazione della sorte di chi potrebbe perdersi!… Ora non è diverso da allora: molti sono coloro che sopprimono quell’inquietudine, che la giustificano, magari, con lo stress della vita quotidiana!… e vi confesso che anch’io, nel mio piccolo, soffro vedendo persone che non spiccano il volo solo per la sfiducia che hanno nelle loro stesse ali!… nei loro stessi Carismi!… nei doni che hanno ricevuto dallo Spirito Santo!…

E soffro anche per me stesso, che arranco ogni giorno sulla via della Fede…. Ma invocare lo Spirito Santo, leggere le Sacre Scritture e, poi, scrivere queste righe…, mi sta aiutando!… Cerco su un terreno ricchissimo…; basta dare un calcio ad un ciottolo ed ecco una gemma!… e poi un’altra ed un’altra…, a comporre un puzzle…. “Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.” (1 Corìnzi 13,12).

Del resto, l’Evangelista Luca scrive che “… Mentre pregava, il suo voltò cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. …”. Mentre pregava!… Ecco: anche Gesù cercava il Padre trovandolo nella preghiera!… Quale migliore insegnamento poteva darci Gesù?… La preghiera è il pensiero rivolto a Dio, alla sua ricerca nelle cose di tutti i giorni, con la mente e con il cuore, con la bocca e con le opere!… misurando sempre noi stessi con il “metro” del Vangelo!… E se qualche volta sbagliassimo…, il Padre stesso ci rialzerà da terra quando sapremo alzare lo sguardo verso di Lui. Giustizia e Misericordia: né solo l’una, né solo l’altra. Affidiamoci dunque a Lui ed evitiamo di dire a Dio come fare… Dio!… :-)

Franco