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apr
05

II Domenica di Quaresima – 1° Marzo 2015

150301 II Domenica di QuaresimaLa Quaresima è tempo privilegiato dell’ascolto: ce lo ricorda la preghiera iniziale (Colletta), facendo eco alla voce del Padre sul monte della Trasfigurazione. Ci viene chiesto un ascolto orante, che si traduce in una pratica fedele, per essere trasfigurati dalla luce della Pasqua.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/ii-domenica-di-quaresima-b/

Prima Lettura:

Dio mette alla prova Abramo, chiedendogli il sacrificio del figlio Isacco. Il Patriarca accetta il misterioso disegno di Dio e per la sua obbedienza gli viene risparmiato il figlio. La figura di Isacco anticipa la figura di Cristo.

dal Libro della Gènesi (22,1-2.9a.10-13.15-18) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PM.HTM

Seconda Lettura:

Vibrante inno all’amore di Dio, che si manifesta nel dono del Figlio. L’antica figura di Isacco è diventata realtà in Cristo: “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi”.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (8,31b-34) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX5.HTM

Dalla nube luminosa si udì la voce del Padre: “Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!”.

Vangelo:

La Trasfigurazione è anticipazione della gloria del Risorto. Solo chi s’incammina con cristo sulla via della croce, può giungere con lui alla gloria luminosa della risurrezione.

dal Vangelo secondo Marco (9,2-10) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUP.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

7 Marzo – Sante Perpetua e Felicita: Perpetua era una colta matrona ventiduenne, di Cartagine, sposata e madre di un bambino; Felicita era figlia di suoi servi, ed era in gravidanza avanzata. (http://it.cathopedia.org/wiki/Sante_Perpetua_e_Felicita )   Durante le persecuzioni di Settimio Severo (III secolo), furono imprigionate mentre si preparavano a ricevere il battesimo. Il racconto del loro martirio, che forse è stato rielaborato da Tertulliano, ha fatto di loro un importante «seme di vita cristiana» in Africa. Si ricordano nel Canone della Messa (la prima preghiera eucaristica), insieme con Lucia, Agnese, Cecilia e Anastasia.   Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

nel brano del Libro della Genesi che leggiamo oggi, ritroviamo il famoso episodio in cui Dio mette alla prova Abramo chiedendogli di offrire a Lui il figlio Isacco in sacrificio!… È un passo delle Scritture che è difficile da comprendere: Dio che ha concesso solo in tarda età ad Abramo il discendente promesso, ora lo mette a questa assurda prova?!… come se non bastasse quello che Abramo aveva già fatto nella sua lunga vita, ascoltando ed obbedendo alla voce di un Dio a lui, prima, sconosciuto?… e non aveva lasciato la tribù paterna per partire alla volta di una terra della quale nulla sapeva sulla sola base di questa voce?…

In un brano come questo noi possiamo trovare più chiaramente le tracce dell’amore di Dio per l’uomo e della Libertà che questo amore comporta: Dio non gioca con il “burattino” Abramo, ma chiede all’ “Uomo” Abramo di mettere Lui al di sopra di ogni altra cosa, fidandosi del suo imperscrutabile disegno. Abramo non compie una volontà già scritta, ma compie una libera scelta e con essa cambia le sorti sue e dell’intera umanità. Abramo, infatti, è ricordato dalle tre grandi religioni monoteiste, come il Padre di tutti e l’Uomo della Fede. Non deve essere stato semplice fare questa scelta, così come non è facile a noi fare le scelte davanti alle quali ci troviamo ogni giorno, soprattutto in materia di Fede.

Da Abramo parte quindi la storia della salvezza: tutto si fonda quindi sulla Fede. In questi ultimi giorni ho avuto modo di ascoltare e di vivere indirettamente, diverse vicende di malattie e di un lutto “precoce”…. Signore, è difficile tenere salda la Fede quando queste tempeste furiose si abbattono sulla nostra vita ed è facile chiedersi il perché di tutto questo ed anche – a me è capitato – di prendersela proprio con te!… perché Signore e per quanto tempo ancora?… La risposta può essere trovata solo nella Fede, più semplicemente nella Fiducia che riusciamo ad avere ogni giorno nel tuo operato, perché Tu operi e permetti solo ciò che, nella nostra Libertà di scegliere, può condurci alla Vita Eterna. Signore, che io abbia la forza di rivolgermi a te così quando sarà il tempo della prova!…

Gli apostoli dissero al Signore: ‘Aumenta la nostra fede!’.” (Luca 17,5-6a).

Franco