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II Domenica di Avvento – 7 Dicembre 2014

141207 II Domenica di AvventoIl Natale non è una qualsiasi scadenza del calendario, ma un’occasione privilegiata per accogliere il Signore; è necessaria perciò una preparazione adeguata che, come avvertono il Profeta Isaìa e il Precursore Giovanni Battista, consiste nel raddrizzare le vie del nostro cuore.

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/ii-domenica-di-avvento-b/

Prima Lettura:

Isaìa annuncia agli Ebrei deportati il ritorno in patria. Con entusiasmo canta la tenerezza di Dio verso il suo popolo.

dal Libro del Profeta Isaìa (40,1-5.9-11) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNM.HTM

Seconda Lettura:

L’Apostolo Pietro ci invita alla preghiera e alla santità della vita nell’attesa del compimento della promessa del Signore: il suo ritorno definitivo.

dalla Seconda Lettera di San Pietro Apostolo (3,8-14) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P102.HTM

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Vangelo:

Giovanni il Battista invita le folle a convertirsi, le battezza nel fiume Giordano e così le prepara ad accogliere il Messia.

dal Vangelo secondo Marco (1,1-8) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUH.HTM

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Cari amici,

oggi, la prima parte della Prima Lettura colpisce la mia attenzione in modo particolare perché mi sembra di ascoltare me stesso e tanti altri che non comprendono il disegno di Dio per noi, che non comprendono la sofferenza, soprattutto quella… “innocente”…. Quando ci si confronta con il Mistero della Sofferenza tutti noi andiamo un po’ in crisi…: perché Signore?… e per quanto tempo ancora?… E’ una domanda che inquieta il cuore dell’uomo da millenni!… Guardate questo video dal minuto 50:50 al minuto 54:20:

Ecco…, anch’io mi sento così qualche volta, ma sto imparando lentamente che la Fede è una roccia inespugnabile e l’unica via di forza e di salvezza. Spero di riuscire ad essere ancor più saldo nella Fede quando arriverà la prova: se allora riuscirò a non farmi trascinare via dalla corrente, allora potrò guardare con Certa Speranza alle parole di San Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.” (2 Timoteo 4,7).

Ma soffermiamoci meglio sulle parole dell’Apostolo Pietro, il nostro primo Papa: “Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell’adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.”. Pietro ci esorta a non guardare agli eventi della vita misurandoli con la nostra logica umana, ma nell’affidamento totale a Dio!

E’ difficile?… Sì, è difficile per tutti, inutile negarlo…. Il male che vediamo intorno a noi nelle sue multiformi manifestazioni ci fa rimanere perplessi, dubbiosi…, ci “supera” persino, fino a conquistarci!… e se potessimo vedere quello che c’è in noi ne rimarremmo ancor più sconcertati, ne rimarremmo così scandalizzati che finiremmo per esserne tramortiti e quindi vittime dello stesso male…. Gesù infatti ci ammonisce: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?” (Luca 6,41).

Signore, io vivo una realtà che non comprendo, mi trovo qui e cerco di far bene alla luce della tua rivelazione nel tuo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, e sbaglio ogni giorno. Il male che mi assedia sin dal mio interno mi oscura e non mi dà pace. Sento l’inquietudine di un’attesa, di qualcosa che mi appartiene e che mi manca. Sono un pellegrino lontano da casa. Apri il mio cuore Signore, perché non abbia mai a dolermi di non essere riuscito a schiudere l’uovo nel quale sono nato ed a vivere la Vita Vera!…

Franco