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I Domenica di Quaresima – 22 Febbraio 2015

150222 I Domenica di QuaresimaLa Quaresima appena iniziata ci chiama a schierarci con Gesù Cristo nella lotta contro il “maligno”. Ascoltare con fede la Parola di Dio e impegnarsi con serietà alla conversione sono le condizioni per aver parte alla vittoria pasquale.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/i-domenica-di-quaresima-b/

Prima Lettura:

L’alleanza di Dio con Noè è il primo annuncio della Grande Alleanza che sarà compiuta da Cristo nella Pasqua, con il suo sangue prezioso.

dal Libro della Gènesi (9,8-15) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P9.HTM

Seconda Lettura:

Come il diluvio ha fatto nuova la terra, così il Battesimo fa nuovo ogni uomo. È la novità che nasce dalla risurrezione di Cristo e abbraccia tutta l’umanità e l’intero creato.

dalla Prima Lettera di San Pietro Apostolo (3,18-22) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZX.HTM

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Vangelo:

L’Evangelista Marco non descrive, come Matteo e Luca, le tre tentazioni, ma sottolinea che Gesù, docile all’azione dello Spirito, nel deserto affronta Satana e le sue tentazioni. Gesù diventa così il nuovo Adamo vincitore del peccato.

dal Vangelo secondo Marco (1,12-15) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUH.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

27 Febbraio – San Gabriele dell’Addolorata: Francesco Possenti nacque ad Assisi nel 1838. Persa la madre a quattro anni, seguì il padre Governatore dello Stato Pontificio. A 18 anni entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle (Macerata), prendendo il nome di Gabriele dell’Addolorata. Morì nel 1862, 24enne, a Isola del Gran Sasso, dove è venerato nel Santuario che è meta di pellegrinaggi, soprattutto giovanili (http://www.comunitachiarini.org/iv-pellegrinaggio-presso-il-santuario-di-san-gabriele-delladdolorata-te-5-maggio-2012 e http://www.comunitachiarini.org/ii-incontro-presso-la-basilica-di-san-gabriele-delladdolorata-te-5-maggio-2012 ). Proclamato Santo nel 1920, è patrono dell’Abruzzo e compatrono dell’Azione Cattolica.   Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”: queste le parole di Gesù con le quali “inaugura” la sua vita pubblica, quella che conosciamo meglio attraverso i Vangeli e che lo porterà sulla Croce ed alla Risurrezione, secondo la volontà imperscrutabile di Dio. Di questa frase, che “inaugura” anche la nostra Quaresima, ne abbiamo già parlato nell’articolo precedente dedicato alle Ceneri (http://www.comunitachiarini.org/le-ceneri-18-febbraio-2015#more-2484 ).

Quello che invece oggi coglie la mia attenzione sono le tentazioni alle quali Gesù, nel deserto, è esposto. Un periodo di quaranta giorni che mette fortemente alla prova Gesù ed in particolar modo il suo essere anche vero uomo!… Un periodo anche di silenzio, di preghiera, di raccoglimento, …, per toccare con mano la fragilità umana, la solitudine, la fame e la sete, l’angoscia, il senso di vuoto, anche nella ragione delle cose….

Difficile pensare ad un’espressione di Dio che sia… “umana”…; sembra quasi una bestemmia!…, ma Dio volle così tanto compenetrarsi nella realtà umana che nell’inviare suo Figlio non gli fece percorrere una corsia preferenziale: lo fece nascere da una Donna nella povertà, lo fece crescere nell’obbedienza ai suoi Genitori e lavorare accanto a suo “padre”, lo rese giovanotto e poi uomo mangiando, bevendo, dormendo come tutti…, e, pur preservandolo dal peccato, lo mise poi alla prova facendogli sperimentare le tentazioni alle quali anche tutti noi siamo esposti.

Vincitore della vanità, poté presentarsi alla sua gente determinato a cambiare le cose secondo la volontà di Dio, ma non come se le sarebbero aspettate tutti, con l’affrancamento da ogni schiavitù umana (la dominazione dei Romani, ad esempio), ma con l’affrancamento dall’unica, vera schiavitù: quella del peccato!… Eh sì, perché le cose dalle quali difficilmente riusciamo a liberarci sono proprio i nostri vizi, i nostri difetti, i nostri peccati…, ed è proprio nel peccato che ci allontaniamo da Dio, dalla nostra stessa Vita!… Dio non ci scaccia: siamo noi ad allontanarci!… Dio non ci nega il perdono: siamo noi che non glielo chiediamo!… Quando la nostra Coscienza sarà messa di fronte alla Verità, sarà Lei stessa a sapere quale strada dover prendere: la Verità, infatti, non scaccerà nessuno, ma farà chiare tutte le cose. Ecco il perché della frase di… “esordio”.

Franco