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feb
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I Domenica di Quaresima – 17 Febbraio 2013

Le tentazioni di Gesù Cristo nel deserto ci insegnano che bisogna resistere alle seduzioni del male con fermezza, senza permettere che il male cominci ad insinuarsi nella mente e nel cuore. La vittoria di Cristo sul maligno sia la nostra vittoria.

 

Commento:

http://www.stpauls.it/domenica/1306do/1306dohp.htm#com

Prima Lettura:

Nel rito dell’offerta delle primizie il popolo d’Israele ricordava il grandioso intervento divino che lo liberò dall’umiliazione e dalla schiavitù d’Egitto per introdurlo nella Terra Promessa.

dal Libro del Deuteronòmio (26,4-10) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P4Z.HTM

Seconda Lettura:

Grazie alla fede in Gesù Cristo, riconosciuto come Signore, la salvezza, dono di Dio, raggiunge tutti gli uomini senza distinzione tra Egrei e pagani.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (10,8-13) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX7.HTM

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Vangelo:

All’inizio della sua missione Gesù fu tentato da Satana, che gli suggeriva di salvare il mondo, obbedendo ad ispirazioni del tutto umane e non in sintonia con la volontà di Dio.

dal Vangelo secondo Luca (4,1-13) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PV0.HTM

Prega con il Vangelo:

http://www.stpauls.it/domenica/1306do/1306dohp.htm#pre

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Cari amici,

nel Vangelo di oggi abbiamo la sintesi perfetta delle tentazioni umane, quella alla quale poterci rifare per guardare a noi stessi e scoprire le tentazioni che ci circondano. Ognuno, secondo la propria vita, secondo la propria esperienza, può leggere – con coscienza sveglia – le cose che più gli appartengono; infatti, davanti a questo brano di Vangelo noi possiamo ascoltare lo Spirito Santo che ci indica i pericoli.

Qui non si tratta di pericoli terreni, anzi…, forse il contrario, si tratta di cose che, in prima analisi, appaiono del tutto buone: se infatti hai fame e vuoi mangiare, se col sacrificio vuoi avere successo e fare una buona carriera, se ti concedi di sentirti gratificato primeggiando , …,  non sembra che ci sia nulla di male, anzi…, ma quando ci concediamo tranquillamente di procedere verso queste nostre “sazietà” che ci chiedono sempre qualcosa di più, senza guardare anche alla nostra coscienza che, così, può restare intorpidita, noi rischiamo di salire una scala fatta di piccoli gradini su ognuno dei quali c’è scritto “e che vuoi che sia?…” oppure “ma che male c’è?…” oppure “ma in fondo, più o meno, lo fanno tutti…”….

È così che si forma il peccato, con piccoli, subdoli, passi…; oggi una piccola cosa, domani un’altra piccola cosa, …, e alla fine rinunciamo, magari senza accorgercene, a confrontarci con il Vangelo che, invece, è sempre lì, disponibile e sicuro, come la Stella Polare. Ecco perché la Chiesa (la Comunità dei Credenti), che è madre di ogni piccola Chiesa (ogni nostra piccola Comunità di Credenti) deve rimanere abbarbicata al Vangelo ed ai suoi insegnamenti. La Verità è immutabile; semmai, quel che deve mutare nei tempi è la modalità di proporla gli uni, gli altri, e su questo la pratica della Lectio Divina offre, almeno nel “nostro” Occidente, una possibilità in più. Siamo in cammino nel tempo, non nella Verità.

Il Vangelo quindi, come perno centrale ed insostituibile, è il riferimento. Possibilmente in comunità, ma anche da soli è lettura di base per chiunque abbia il coraggio (sì, il coraggio…) di confrontarsi con gli insegnamenti di Gesù. Nella nostra vita leggiamo tante cose, per lavoro o per interesse personale, per passione o per tenerci “aggiornati”, …: proviamo a leggere anche il Vangelo.

Franco