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Epifania del Signore – 6 Gennaio 2015

150106 Epifania del SignoreDall’Epifania alla Pentecoste abbiamo la manifestazione di Cristo. Tutti i popoli sono chiamati e amati da Dio. Il dialogo sia l’impegno di ogni uomo e di ogni donna, per rendere la vita più degna di essere vissuta, e superare ogni violenza e incomprensione – Oggi si celebra la Giornata Missionaria per l’Infanzia.

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/epifania-2015/

Prima Lettura:

Il Profeta Isaìa annuncia: il Messia è punto di riferimento di tutti i popoli che aspirano alla salvezza.

dal Libro del Profeta Isaìa (60,1-6) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PO6.HTM

Seconda Lettura:

Tutti i popoli sono chiamati alla salvezza in Cristo Gesù. Ecco il consolante “mistero” che San Paolo proclama.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesìni (3,2-3a.5-6) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYF.HTM

Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorare il Signore.

Vangelo:

La venuta dei Magi a Betlemme segna il compimento delle Profezie e delle promesse bibliche: tutti i popoli vedranno la salvezza. Incontrare Gesù, infatti, è incontrare la salvezza.

dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTQ.HTM

L’annunzio del giorno di Pasqua:

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 5 Aprile 2015. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la Santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 18 Febbraio 2015. L’Ascensione del Signore, il 17 Maggio 2015. La Pentecoste, il 24 Maggio 2015. La prima domenica di Avvento, il 29 novembre 2015. Anche nelle feste della Santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.

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Cari amici,

quando ero un bambino, mettevo nel Presepio le statuette dei Re Magi sin da subito; le mettevo lontano dalla grotta nella quale si era rifugiata la Sacra Famiglia ed ogni mattina, la prima cosa della quale mi preoccupavo, era quella di far avanzare un po’ la loro carovana. Quel movimento quotidiano, al quale nella mia infantile semplicità, tenevo molto, scandiva il cammino dei Magi e, nel contempo, lo scorrere del tempo. Ora, ricordando quella tenera abitudine, mi piace pensare che quel “rito” era intriso di un profondo, intrinseco, significato: per arrivare a Dio occorre mettersi in cammino e perseverare!…

Immaginiamo che cosa possa aver significato per quegli uomini mettersi in viaggio senza sapere neanche dove li avrebbe condotti quel segno nel cielo…; questa cosa mi ricorda quel che fece Abram, ben prima di loro, quando lasciò Ur dei Caldei per seguire la voce del Signore che gli chiedeva di mettersi in cammino, avendo già 75 anni!…. Leggo in tutti loro una santa inquietudine che li porta a cercare qualcosa in più, qualcosa che appaghi la sete della vera conoscenza che Dio, nel suo amore per noi, ci ha piantato nel cuore!… Mi sentirei di dire, una sorta di “nostalgia di casa”….

Il 28 Agosto 2013, in occasione della Santa Messa per l’inizio del Capitolo generale dell’Ordine di Sant’Agostino, Papa Francesco si sofferma (anche) sull’inquietudine della ricerca spirituale di Agostino: “Agostino vive un’esperienza abbastanza comune al giorno d’oggi: abbastanza comune tra i giovani d’oggi. Viene educato dalla mamma Monica nella fede cristiana, anche se non riceve il Battesimo, ma crescendo se ne allontana, non trova in essa la risposta alle sue domande, ai desideri del suo cuore, e viene attirato da altre proposte. Entra allora nel gruppo dei manichei, si dedica con impegno ai suoi studi, non rinuncia al divertimento spensierato, agli spettacoli del tempo, intense amicizie, conosce l’amore intenso e intraprende una brillante carriera di maestro di retorica che lo porta fino alla corte imperiale di Milano. Agostino è un uomo ‘arrivato’, ha tutto, ma nel suo cuore rimane l’inquietudine della ricerca del senso profondo della vita; il suo cuore non è addormentato, direi non è anestetizzato dal successo, dalle cose, dal potere. Agostino non si chiude in se stesso, non si adagia, continua a cercare la verità, il senso della vita, continua a cercare il volto di Dio. Certo commette errori, prende anche vie sbagliate, pecca, è un peccatore; ma non perde l’inquietudine della ricerca spirituale. E in questo modo scopre che Dio lo aspettava, anzi, che non aveva mai smesso di cercarlo per primo. Vorrei dire a chi si sente indifferente verso Dio, verso la fede, a chi è lontano da Dio o l’ha abbandonato, anche a noi, con le nostre ‘lontananze’ e i nostri ‘abbandoni’ verso Dio, piccoli, forse, ma ce ne sono tanti nella vita quotidiana: guarda nel profondo del tuo cuore, guarda nell’intimo di te stesso, e domandati: hai un cuore che desidera qualcosa di grande o un cuore addormentato dalle cose? Il tuo cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca o l’hai lasciato soffocare dalle cose, che finiscono per atrofizzarlo? Dio ti attende, ti cerca: che cosa rispondi? Ti sei accorto di questa situazione della tua anima? Oppure dormi? Credi che Dio ti attende o per te questa verità sono soltanto ‘parole’?” Se volete potete anche guardare il seguente filmato dal minuto 01:50 al minuto 05:10:

Il testo intero dell’Omelia possiamo trovarla alla seguente pagina web: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130828_capitolo-sant-agostino.html

Dio ci conceda e ci conservi la santa inquietudine!… :-)

Franco

p.s.: la foto che accompagna questo articolo ritrae la Sacra Famiglia con Magi del Presepio esposto nella Parrocchia S.Maria Madre della Misericordia, opera del maestro Licio Benedetti.