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Battesimo del Signore – 13 Gennaio 2013

Oggi il Vangelo ci riferisce l’evento del Battesimo di Gesù. In Cristo noi siamo battezzati, liberati dal peccato e diventati una creatura nuova. Tocca a noi ora vivere il dono ricevuto. Credere che siamo figli di Dio, amare e lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo. – Oggi si celebra la Giornata dei Migranti.

 

 

 

 

Commento:

http://www.stpauls.it/domenica/battesimo2013do/battesimo2013dohp.htm#com

Prima Lettura:

Dio parla al cuore del suo popolo e lo consola. Per la salvezza del suo popolo egli costruisce una “strada pianeggiante” e renderà facile l’incontro dell’uomo con Dio.

dal Libro del Profeta Isaìa (40,1-5.9-11) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNM.HTM

Seconda Lettura:

Paolo traccia al discepolo Tito una sintesi del messaggio cristiano: Cristo è venuto a salvarci mandato dalla bontà e dall’amore di Dio. Mediante il battesimo ci ha fatti rinascere nello Spirito Santo.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo a Tito (2,11-14; 3,4-7) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZA.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PZB.HTM

Viene colui che è più forte di me, disse Giovanni; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

Vangelo:

Al fiume Giordano, mentre Gesù è in preghiera, scende lo Spirito, e una voce, quella del Padre, riconosce in Gesù il Figlio amato. Ora il Figlio è pronto per la sua missione di salvatore.

dal Vangelo secondo Luca (3,15-16.21-22) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUZ.HTM

Prega con il Vangelo:

http://www.stpauls.it/domenica/battesimo2013do/battesimo2013dohp.htm#pre

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Cari amici,

le letture di oggi spostano i nostri pensieri dal basso verso l’alto, secondo una direttrice verticale: monti che si abbassano, valli che si colmano, Giustizia che si innalza al rango di Misericordia. Ogni via tortuosa viene resa diritta, ogni saliscendi viene reso pianeggiante: è l’immagine della pace, delle relazioni tra noi che si fanno semplici, dell’orizzonte di Dio che si scopre ai nostri occhi. E la Misericordia, da noi tanto sperata, diventa Divina al punto che non esiste più Giustizia, ma, appunto, Misericordia!…

Il più grande tra noi, come Gesù stesso definì Giovanni Battista, non è degno di slegare i lacci dei sandali di Gesù; può sembrare una frase ad effetto, ma Giovanni Battista disse solo la verità; e la gente lo seguiva al punto di crederlo forse il Messia perché dietro quelle parole vedeva una vita di fede assoluta. In altre parole, come direbbe un nostro amico, era “credibile”. Lui non era solo un eremita che mangiava locuste e miele selvatico (cioè, un eremita del tutto distaccato dai beni terreni), ma anche il Missionario di Dio che, nella sua altissima missione, non tralasciava di dare una direzione spirituale a chi si rivolgeva a lui con cuore aperto e voglia vera di ascoltare.

Davanti a Giovanni Battista, Gesù si fa battezzare in acqua, come qualunque altro uomo: è un passaggio importante per chi, come noi, legge dopo duemila anni gli accadimenti di quel giorno: il compiacimento del Padre, la rivelazione della Trinità convenuta in quel luogo ed in quel momento. Ma Gesù, essendo anche vero uomo, in quel momento, guardando negli occhi Giovanni Battista (che ben sa chi ha di fronte…), incorona di Santità il suo Precursore perché ha avuto il coraggio – e lo avrà sino alla morte – di testimoniare apertamente, senza paura, la Giustizia e, nel contempo, la Misericordia di Dio.

Con quelle gambe sporche immerse nella acque del Giordano, Giovanni Battista vede la sua salvezza e viene pervaso completamente dalla Santità di Gesù al punto di esserne “pieno”; sa che ora, nell’ottica della direttrice verticale indicata dalle letture di oggi, deve discendere perché ora inizia il tempo di Gesù, proprio come fa la luna dinanzi all’arrivo della luce del sole; ma ormai a lui non è chiesto più nulla e la morte, la nascita al Cielo, tarda già nel desiderio ardente di riunirsi presto e definitivamente al suo, al nostro, Dio… :-)

Franco