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feb
06

Battesimo del Signore – 12 Gennaio 2014

140112 Battesimo del SignoreOggi con la Chiesa celebriamo il Battesimo del Signore e facciamo memoria del nostro Battesimo. Gesù “immerso” nell’acqua da Giovanni, ci “immergerà” con la sua morte e risurrezione nella Vita Eterna.

 

 

 

Commento:

http://la-domenica.it/battesimo-del-signore/

Prima Lettura:

Il popolo ebraico deve portare, come il Messia, il messaggio di Dio al mondo con dolcezza e audacia.

dal Libro del Profeta Isaìa (42,1-4.6-7) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNO.HTM

Seconda Lettura:

Pietro, rivolgendosi al centurione Cornelio, annuncia per la prima volta Cristo ai pagani, iniziando dall’evento significativo del Battesimo di Gesù.

dagli Atti degli Apostoli (10,34-38) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWF.HTM

Si aprirono i Cieli e la voce del Padre disse: “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!”.

Vangelo:

Il Padre proclama la predilezione per il Figlio Gesù e conferma la sua missione, mentre lo Spirito Santo discende su di lui “come una colomba”.

dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTR.HTM

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Cari amici,

la Festa del Battesimo del Signore chiude il Tempo di Natale; è una Festa che ricorre sempre in occasione della domenica successiva all’Epifania. È la Festa che ricorda l’inizio della vita pubblica di Gesù, il momento nel quale i tempi giungono alla loro “pienezza” e la Parola di Dio inizia il suo Divino Magistero tra noi. Noi non abbiamo vissuto in quel periodo, ma, attraverso i Vangeli, abbiamo la possibilità di cogliere l’essenziale di ciò che Gesù ha voluto insegnarci per la nostra redenzione e la nostra salvezza.

Giovanni il Battista, il Precursore, dona nuovo coraggio a tanta gente; accorrono a lui nel deserto ed alle rive del Giordano tante persone scoraggiate, stanche, malate, …, per ascoltare una parola nuova, una parola che annuncia l’imminenza del Regno di Dio, ciò che i Profeti hanno detto ad Israele diversi secoli prima; basti pensare al passo che, oggi stesso, la Chiesa di propone del Libro di Isaìa. E tutti si mettono in fila per farsi battezzare da lui e ricevere nuova grazia, nuova forza, una speranza nuova….

Un popolo che arriva a lui come mendicante, povero, lacero dalla vita che a stento conduce; un popolo che, proprio per questo è più consapevole che ha bisogno di qualcosa di più della vita stessa, di qualcosa che dia una vera speranza, che dia una vera ragione all’esistenza che non sia quella dell’esistenza stessa. E tra quei mendicanti si mescola anche Gesù che inizia così il suo ministero, tra i poveri, tra coloro che cercano qualcosa di più, che, per questo, hanno orecchie più disposte ad ascoltare.

La povertà è un concetto che può avere molte accezioni. Chi può dirsi povero?… non solo chi manca dei beni primari necessari alla propria vita, ma anche chi è povero di qualcosa, chi manca dell’essenziale di quel qualcosa. A questo riguardo, mi torna alla mente una battuta che ho ascoltato dal mio caro amico Albino: “Erano talmente poveri che non avevano altro che denaro!…:-)   E’ così, anche se non c’è in tutti una coscienza sufficientemente sveglia per riconoscerlo.

Così, quando penso ad un Gesù in fila per correre al Battesimo di Giovanni nelle acque del Giordano, penso ad un Gesù che si mescola ai poveri, ma a quei poveri che comprendono che manca loro qualcosa di essenziale, a quei poveri che sentono di essere poveri…, a quei poveri che scendono quindi nelle acque del Giordano perché sentono il bisogno di farlo, pena la loro disperazione…. Non c’è povertà maggiore di quella che non può contare su una coscienza sveglia!… quella sì, è una povertà pericolosa!…

Cerchiamo quindi di leggere e di meditare il Vangelo per scorgere le nostre povertà e stendere quindi la mano verso chi ha certamente, verso la Divina Misericordia, verso Gesù Cristo, il Figlio di Dio!

Franco