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nov
03

Assunzione della Beata Vergine Maria – 15 Agosto 2015

150815 Assunzione della Beata Vergine MariaUn segno grandioso apparve nel Cielo: una Donna ammantata di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.

 

 

 

 

 

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/assunzione-della-beata-vergine-maria/

Prima Lettura:

La prima lettura presenta due segni contrastanti: la Donna e il drago. Rappresentano da una parte la Chiesa nella sua dimensione trascendente e terrena che, storicamente, dà alla luce il Cristo, e dall’altra una forza antagonista di origine demoniaca e di carattere dissacratore che, incarnandosi in fatti e personaggi storici, perseguita la Chiesa. La tradizione legge nella Donna il volto e la vita di Maria, la Madre del Signore.

dal Libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo (11,19a; 12,1-6a.10ab) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P10L.HTM & http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P10M.HTM

Seconda Lettura:

La seconda lettura presenta Cristo come la primizia di coloro che sono morti: Maria appartiene a questa primizia, perché appartiene a suo Figlio.

dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corìnzi (15,20-27a) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXS.HTM

Maria è assunta in Cielo; esultano le schiere degli Angeli.

Vangelo:

Il Vangelo ci permette di capire che la vera devozione a Maria non sta sulle labbra, ma nelle mani e nei piedi. È con questo intento che viene presentato il viaggio di Maria verso la montagna. La strada del Cielo passa per i faticosi sentieri di questo mondo.

dal Vangelo secondo Luca (1,39-56) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUX.HTM

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Cari amici,

Maria, la mamma di Gesù e mamma nostra, preservata sin dall’inizio dalla macchia del peccato originale quale primo, destinato e libero, Tabernacolo della storia della Chiesa, creatura umana unica e perfetta, trovando Grazia presso Dio ed aderendo alla volontà dello stesso Dio, è assunta in Cielo senza che nulla di Lei marcisse. La Chiesa ha riconosciuto l’Assunzione in Cielo di Maria solo in occasione dell’Anno Santo del 1950, ma nella stessa Chiesa aleggiava già dai primi secoli la Sapienza che solo un tale disegno poteva essere nell’Amore di Dio per Lei. Creatura altissima, intimamente legata alla Santissima Trinità.

Gemma incastonata nella Santissima Trinità, chiamata da Dio a “completare” se stesso, nell’Amore riversato sin dal principio sulle sue creature. Noi troviamo in Lei il varco per accedere nel cuore della Santissima Trinità, nell’intimo della sostanza stessa di Dio, per sostenere la nostra esistenza qui ed ora e per la nostra salvezza quale nostro compimento perfetto in Dio per i meriti di suo Figlio, Gesù, che è Dio stesso. Un abbraccio incomprensibile a mente umana, ma reale, concreto prodigio del disegno mirabile di Dio per noi, che si spende in ogni istante del nostro tempo per indicarci la via da seguire, la via della Fede.

Pienezza pura, Regina dei Santi, specchio incorrotto di Dio: ecco perché i Santi si sono sempre rivolti, ispirati, affidati a Lei per la Vita loro e per quella del prossimo loro affidato. Guardiamo ad esempio a San Giovanni Paolo II ed a San Massimiliano Kolbe: due consacrati di terra polacca che hanno davvero creduto fino in fondo a Maria quale Mamma Celeste di ognuno di noi al punto di testimoniarne la forza dell’Amore durante le loro difficili vite terrene ed ora dal Cielo. Noi possiamo guardare Dio attraverso Maria, la mamma che sempre ci difende ed intercede per noi presso il… papà. Affidiamoci dunque!

Maria, mamma dolcissima nelle cui braccia vorrei un giorno riposare…, porto sicuro del mio nascondimento quando giro le spalle al papà nel peccato, ospedale sicuro per la cura delle mie ferite, fonte inesauribile di beni per riprendere con la forza e la gioia necessaria il mare della vita, faro affidabile nelle rotte tranquille ed in quelle notturne e/o agitate, Misericordia di Dio!… Maria è la chiave per aprire la Misericordia di Dio, quella Misericordia che Maria stessa ricorda per ben due volte nel suo Magnificat e che Papa Francesco, nel prossimo Giubileo, della Misericordia appunto!…, vuole insegnarci a guardare e nella quale sperare!…

Evviva Maria!… :-)

Franco