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Ascensione del Signore – 17 Maggio 2015

150517 Ascensione del SignoreTerminata la sua missione, Gesù sale al Padre. La sua presenza ora continua attraverso la Chiesa, con la sua Parola ed il Pane di Vita. Imitiamo Gesù, perché anche noi possiamo compiere la nostra missione per ritrovarci accanto al Padre nella gloria. – Oggi si celebra la 49ma Giornata delle Comunicazioni sociali.

 

Commento:

http://www.la-domenica.it/ascensione-del-signore-b-2015/

Prima Lettura:

Gesù sale al Cielo alla destra del Padre. Ma ritornerà un giorno alla fine dei tempi, nello splendore della sua gloria.

dagli Atti degli Apostoli (1,1-11) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PW6.HTM

Seconda Lettura:

L’unità della Chiesa si realizza con il concorso attivo di tutti i credenti: ognuno con il suo dono di grazia per far crescere il Corpo di Cristo nella carità.

dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesìni (4,1-13) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYG.HTM

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Vangelo:

Il ritorno al Padre del Cristo Risorto è la svolta decisiva per la diffusione del Vangelo nel mondo. Ora Gesù manda gli Apostoli a evangelizzare tutti gli uomini e a santificarli con i Sacramenti. È la missione della Chiesa.

dal Vangelo secondo Marco (16,15-20) – http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUW.HTM

“Capaci di svegliare il mondo”:

17 maggio – San Pasquale Baylon (http://it.cathopedia.org/wiki/San_Pasquale_Bayl%C3%B3n ): nacque il 16 maggio 1540, festa di Pentecoste, in Aragona. Sin da piccolo fece il pastorello e durante la giornata si isolava spesso per pregare. Ammesso con difficoltà tra i Francescani Alcantarini, nel 1565 emise la professione come fratello laico. La sua vita fu segnata da un profondo amore per l’Eucaristia e scrisse un libro sulla presenza reale di Cristo. Morì il 17 maggio 1592, a Pentecoste. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi Eucaristici.   Luigi Giovannini, ssp

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Cari amici,

Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”. Gesù sembra invitarci a vivere la nostra vita terrena senza preoccuparci di null’altro che di viverla bene, con una Fede semplice e piena, secondo la sua parola, e ci “comanda” di annunciare a tutti il suo Vangelo perché tutti possano conoscere Dio, amarlo e servirlo in questa vita e perché tutti possano goderlo poi nell’altra in Paradiso (il fine della Creazione secondo il Catechismo di Papa Pio X o Catechismo Maggiore, pubblicato il 14 Giugno 1905).

In un mondo oppresso dall’ “io” pieno di sé da un lato e dall’estremismo religioso dall’altro, il “comando” di Gesù suona quantomeno difficile – e persino pericoloso!… – da accogliere e da mettere in pratica…. Ma conoscere, amare e servire Dio in questa vita significa anche questo e l’annuncio del Vangelo passa molto meglio per la via della Carità che per quella della “cattedra”: il Beato Paolo VI disse che “l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni” (Esortazione apostolica di Paolo VI Evangelii nuntiandi, n. 41 – citazione di un precedente discorso pontificio tenuto durante l’Udienza al Pontificio Consiglio per i laici del 2 ottobre 1974).

Ed una grande testimone è stata la Beata Teresa di Calcutta: nel libro di Maria Di Lorenzo dal titolo “Madre Teresa, lo splendore della Carità” (Edizioni Paoline, 2003) si legge: “ “Abbiamo un numero sempre maggiore di indù, di musulmani, di buddisti che prendono parte al nostro lavoro”, raccontava Madre Teresa. “Perché vengono? Perché avvertono la presenza di Dio”. Alla Madre non interessava a quale religione appartenevano: ciò che veramente contava per lei era che ognuno di essi potesse conoscere Dio, e riconoscerlo dentro di sé, per diventare alla fine un musulmano migliore, un indù migliore, un cattolico migliore, un buddista migliore.”.

Nessuna cattedra quindi!… Solo Amore!… :-)

Franco